A pochi passi dal mio ufficio c'è il giardinetto di quartiere dove ad Aprile è morto mio "cugino" Andrea.
C'è qualcosa di assurdo e morboso che mi ci porta spesso quando esco per la pausa pranzo.
Mi faccio tutto il giro o mi siedo su una panchina a leggere, ma la domanda è sempre la stessa e sempre ridicola: "chissà dove sei morto, Andrè..."
E per un attimo di nuovo a chiedermi perché e a pensare che sono stata una stronza, perché quella cena non l'abbiamo mai fatta, perché non abbiamo bevuto un'altra birra e non gli ho mai fatto vedere CasaMia.
«Io voglio un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza» (Bartolomeo Vanzetti) E' piuttosto ovvio che questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001 (ma davvero tocca scriverlo?)
giovedì 8 luglio 2010
Morbosa
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Mi mancano le parole per scrivere un giusto commento in questi casi... posso solo mandarti un grandissimo abbraccio!Ernest
RispondiEliminaStringi i denti, va avanti. Tutti rimpiangiamo qualcosa quando ci muore qualcuno a cui vogliamo bene. Un abbraccio Arguzia.
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