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martedì 11 giugno 2013

L'ExSindacoDegliAltri, Isabella e la lotta che continua.

Il martedì successivo all'elezione di Alemanno (ora posso nominarlo) a Sindaco sono andata dal mio amico Lele a farmi fare questa maglietta:



Dopo 5 lunghissimi anni posso metterla in fondo all'armadio.

Ora tocca mettersi a controllare cosa combina il ChirurgoDiGenova.

Comunque, la pessima notizia è che Isabella, moglie di quello con la celtica al collo, figlia di Pino Rauti, è stata nominata da Alfano consigliera per le violenze di genere (grazie, Pd, 'ste larghe intese riescono sempre ad essere peggio di quanto ci si possa aspettare).

La stessa Isabella Rauti che marcia per la vita contro la mia libertà di scegliere, chiedendo l'abrogazione di una legge che consente alle donne di abortire in sicurezza.
La stessa Isabella Rauti che ha messo la sua firma subito dopo quella di Olimpia Tarzia, aderendo ad una proposta di legge che vuole devastare i consultori pubblici, considerati come mere "fabbriche di aborti" e non come centri di aiuto, ascolto e cura per tantissime donne.
La stessa Isabella Rauti che tuona contro "cortei e femminismo", e che non accetta  «scuole di morale» sui comportamenti da chi nel tempo ha scardinato le agenzie educative come famiglia e scuola, sostenendo l'’aborto, il divorzio e i Dico.

Uno l'abbiamo mandato a casa, ma la lotta continua.