Leggo di sfuggita un post su Facebook a firma Lettera Viola: "Grazie Berlusconi, TG1 si inventa la traduzione del ribelle libico, ma viene sgamato", con il video in questione, in cui si vede un uomo che bacia una bandiera USA e ringrazia Obama e Sarkozy. Il nome "Berlusconi", in effetti non c'è.
Ovviamente tutti ci incazziamo e cominciamo a postarlo a nostra volta.
Poi vado su Repubblica, che linka la replica del TG1 e purtroppo sono costretta a fare mea culpa: nel video integrale quel nome c'è eccome ("Perluskani", ma si capisce di chi parla).
Non ho verificato. Mi sono fermata a quello che mi hanno fatto vedere. Ho fatto quello che di solito critico negli altri.
Ecco, questo non deve succedere perché mentre io e Arianna ci scriviamo mille commenti e io intaso le bacheche altrui col video originale, Minzolini gode come un riccio, perché la prossima volta che diremo quanto è servo e falso, lui avrà in mano qualcosa di reale per dirci che siamo in malafede, mossi dall'odio e bla bla bla.
Anche Lettera Viola aggiusta il tiro e ora l'articolo ha un punto interrogativo che prima era assente, ma questo deve servirci da lezione.
E' nostro dovere attaccare i servi e i loro padroni, ma nel farlo, dobbiamo essere certi di essere assolutamente inattaccabili.
Ah, comunque il TG1 è feccia.