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mercoledì 13 luglio 2016

Di mele e cellulite.

Due giornalisti diversi, un uomo e una donna.

Lui scrive su un quotidiano che reclama a gran voce la propria indipendenza dai partiti (ahahahahah!), l'altra su uno dei maggiori quotidiani nazionali.

In comune hanno l'ossessione.

Lui, Travaglio, comincia la sua brillante e fulminante carriera pubblica "grazie" all'ossessione per Berlusconi e i suoi traffici, per poi passare ad occuparsi delle magagne del PD e -ultimamente- di Maria Elena Boschi.

Lei, Terragni, si dice femminista, scrive su Il Corriere della Sera, scrive libri ed è ossessionata dalla GPA e in particolare da Vendola, Testa e il loro figlio, Tobia.

In questi giorni l'ossessione di entrambi si è manifestata prepotentemente.

Travaglio ha potuto sfogarla invitando la ministra Boschi ad occuparsi di cose più consone alla sua persona, tipo la prova costume o la cellulite e lasciare stare quelle serie, tipo le riforme costituzionali ("Ma papà ti manda sola?" - editoriale del 12 luglio 2016- qui un estratto, per l'articolo completo tocca pagare).


Terragni, dal canto suo, è riuscita ad usare 27 morti di un disastro ferroviario per attaccare la GPA e in particolar modo, ovviamente, Vendola, rifacendosi ad un'intervista in cui questi raccontava la sua vita da padre, dicendo che se l'ex governatore della Puglia non ha fatto dichiarazioni sull'incidente è perché forse stava "grattugiando una mela" al figlio Tobia. Casualmente questo simpatico post è scritto proprio mentre Terragni va in giro per il suo prossimo libro, "Temporary Mother. Utero in affitto e mercato dei figli."


Tanto Travaglio quanto Terragni non si sono inventati niente di nuovo anzi. 
Quello che stanno facendo è ciò che meglio riesce a certo giornalismo (e a certa politica) italiano: insultare, denigrare, prendere in giro l'avversario politico. 
In fondo è facile e non serve nemmeno entrare nel merito delle questioni: quello che conta (e che paga) è ridicolizzare l'avversario. 

Boschi è la bella scema che gioca a fare la donna in carriera, Vendola il frocio che si comporta da femmina grattugiando mele al figlio.

Ma forse sono strana io, che vedo sessismo e omofobia ovunque.

venerdì 20 maggio 2011

E vaffanculo pure a Travaglio


Non voglio commentare, non ne posso più. Voglio solo farvi notare che non è solo Travaglio che crede che si possa giocare con lo stupro. C'era gente che ha riso. C'erano uomini e donne nel pubblico che hanno permesso che quest'uomo insultasse ogni donna vittima di violenza.  Gente che non ha pensato che sarebbe stato il caso di alzarsi a protestare.

Io odio Berlusconi con tutta l'anima, ma MAI useri lo stupro per raccontare quanto mi fa schifo.

E con questo, con Travaglio ho chiuso




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