Ecco il bellissimo manifesto della IV Festa Democratica, l'involuzione della Festa De L'Unità (festival, come si ostina a chiamarla mia madre, che evidentemente è un po' nostalgica).
La mia immediata reazione quando stamani Francesca di Donne Pensanti ci ha chiesto cosa ne pensassimo è stata: che stronzi.
Il commento "ragionato" è che evidentemente, come abbiamo denunciato (palesemente inascoltate, a quanto pare) mille altre volte, un certo modo di vederci è trasversale (grazie, Concita De Gregorio per la minigonna, lì sì che hai aperto una strada!).
Trasversale, pertanto, è -e deve essere- la nostra denuncia.
Il PD stava in prima fila al Se Non Ora Quando: lì la dignità delle donne andava difesa da Berlusconi.
Ma il corpo delle donne può essere usato dalla "sinistra". Allora la nostra dignità non è in pericolo, non c'è bisogno di dire basta.
Della "dignità calpestata delle donne", della parità dei diritti, delle questioni di genere non interessa se non quando possono essere usati come arma contro Berlusconi.
A me però il sessismo, anche se "velato", anche se nascosto dietro una presunta e per me incomprensibile ironia (perché la risposta alle nostre critiche saranno per prime la difesa dell'ironia e della "freschezza" dell'immagine), fa schifo da qualsiasi parte provenga.
Mi fa schifo il sessismo di questo governo, mi fa schifo la minigonna de L'Unità, mi fanno schifo le gallerie fotografiche de La Repubblica, che mischiano tette e culi delle VIP alle facce indignate di donne qualunque, mi fa schifo il sessismo misogino e violento de Il Fatto Quotidiano e mi fa schifo quello del PD.
Ah, la seconda risposta sarà che ne esiste anche una versione al maschile. Solo che lì c'è il mezzobusto di un uomo in camicia bianca e cravatta rossa che sventola allegra.
Aggiornamenti.
Leggetevi quello che scrive Valentina Vandilli, mi pare un'ottima analisi.
Invece, sulla pagina ufficiale del PD c'è una donna che corre da un commento negativo all'altro per postare questo link http://www.handwtrucking.com/marilyn_monroe_famous_blown_up_dress_picture.jpg e che a una donna che criticava (peraltro in modo decisamente civile) la campagna pubblicitaria ha risposto: Mi pare ovvio il riferimento a Marlin Monroe. Smettiamola di vedere maschilismo ovunque. è una festa e quella è un'immagine allegra e colorata
Inutile dire che le risposte più gettonate sono "vedete maschilismo ovunque", "bacchettone", "esagerate".
Come volevasi dimostrare.
E ancora: grazie a quei geni della comunicazione, ci becchiamo un po' di merda da parte de Il Giornale, su, che non ci basta mai.
Questo è uno dei miei preferiti: Questa polemica radical chic sui manifesti della Festa dell'Unità di Roma mi sta facendo incazzare di brutto.
mi dicono si tratti di un fotomontaggio e che il simbolo del Pd sia stato messo ad arte per scatenare le reazioni giustamente inferocite delle donne. d'altronde, mi sarei meravigliata della madornale gaffe
Stronzata: Roma è PIENA di questi manifesti che sono anche a Caracalla.
E poi la Alicata e il suo orrendo modo di trattare la base del suo partito. Non me, che quella gente non la voterò mai più a costo di buttare il voto nel partito più assurdo che si presenta.
La posizione, tradotta, è che siamo delle femministe impazzite, che semplicemente "non ci arrivano". Incapaci di cogliere la freschezza e l'ironia di quelle gambe.
Mi ripeto: Nel poster al maschile si vede un busto in camicia e cravatta e un viso sorridente.
In quello femminile solo le gambe, niente volto.
L'uomo è presentato con tutti i caratteri di un'immagine lavorativa e vincente.
La donna con le gambe.
Tutto qui.
Non c'è volgarità, solo uno stereotipo sessista che evidentemente a una parte della sinistra va benissimo così.
Ovviamente se questa stesa immagine avesse pubblicizzato la festa pdl ora ci starebbero tutti rincorrendo per andare in piazza a difendere le donne.
Odio l'ipocrisia, odio gli stereotipi, odio il sessismo.
Soprattutto se vengono da sinistra (oddio, PD e sinistra sono due cose diverse, ma passatemi l'accostamento).
Ovviamente se queste stesse immagini fossero state usate per pubblicizzare una festa berlusconiana, quelli che adesso mi danno della bacchettona moralista vittoriana femminista lesbica verrebbero a cercarmi fin dentro casa per spiegarmi i problemi del "silenzio delle donne" e la necessità di una manifestazione di piazza.
Caterina Soffici (quella che ci diceva di ignorare il calendario di Toscani e di occuparci di cose più importanti), sul Fatto Quotidiano (quello che fa scrivere a Massimo Fini che estorcere un pompino non è poi così grave) invita il PD a ritirare i manifesti e chiedere scusa.
E il PD risponde paraculissimamente: "Un paio di gambe sono automaticamente equiparabili ad un'immagine offensiva o volgare come quelle delle 'olgettine' che circolano sul web? Sono la stessa cosa o c'è una differenza? Qual è il confine oltre il quale comincia la mercificazione o l'uso improprio? Il manifesto è una citazione pubblicitaria, una rievocazione di Marilyn Monroe del film 'Quando la moglie è in vacanza', divenuta un'icona. Può piacere o non piacere. Ma è davvero riprovevole?".
L'ho detto altrove: il sessismo, evidentemente, da certa gente non è considerato un problema. Interessante è che questa stessa gente non abbia il coraggio di dire apertamente di essere sessista.


