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giovedì 8 agosto 2013

Di decreti e aggravanti.

Finalmente il governo si occupa di femminicidio (in mezzo ci butta pure i NoTav in nome della sicurezza, ma questa è un'altra storia).

Stando a quanto leggo sui giornali non si parla di fondi per i centri antiviolenza, né di educazione per le ragazze e i ragazzi, ma solo di pene e aggravanti per mantrattamento, violenza sessuale e stalking.

Stando a Il Messaggero, le aggravanti sono previste "in caso di maltrattamento, violenza sessuale e stalking. Ad esempio sarà punita più severamente la violenza sessuale commessa su una donna in stato di gravidanza, oppure nei confronti del coniuge o di una persona cui si è legati sentimentalmente."

Insomma, ci saranno stupri considerati più gravi di altri.

Quindi, per dire, non ci sarà da incazzarsi leggendo che Tuccia, quello che ha lasciato una ragazza in una pozza di sangue in mezzo alla neve dopo averla brutalmente violentata, se ne va in giro felice e contento: lei non era incinta e loro non erano "legati sentimentalmente". 


Voglio far finta di essere fiduciosa e aspetto di leggere il decreto legge.

Perché se davvero non c'è nulla su centri antiviolenza, su prevenzione, educazione,allora, di nuovo, si è persa un'ottima occasione per fare davvero qualcosa.



martedì 30 aprile 2013

Le idee chiare.

Con tutto il dovuro rispetto per il Presidente del Consiglio, c'è "qualcosa" che mi stona.

Leggo dal suo discorso alla Camera :

Anche sull’occupazione femminile occorre fare molto di più. La maggiore presenza delle donne nella vita economica, sociale e politica dà già straordinari contributi alla crescita del paese, ma siamo lontani dagli obiettivi europei. Non siamo ancora un paese delle pari opportunità. La carenza di servizi scarica sulle donne compiti insostenibili, aggravati in alcuni casi da una crescita insopportabile delle violenze contro le donne.
Leggo e penso sì, è vero.

Le donne senza lavoro, quelle che nemmeno lo cercano più, quelle che "si arrangiano" lavorando in nero sono tantissime e nella maggior parte dei casi si caricano anche dei lavori di cura, data l'inesistenza di uno stato sociale degno di questo nome.

È vero, siamo lontani dagli obiettivi europei e dalla realtà di tanti paesi civili, dove l'avere una vagina non ti fa guadagnare meno del tuo pari livello col pene, dove quando firmi un contratto non devi firmare anche le tue dimissioni perché potresti rimanere incinta.

Poi però vado a vedere la lista dei Ministeri e dei Ministri.

http://governo.it/Governo/Ministeri/ministri_gov.html

E trasecolo.
Cosa c'entra lo sport?
Cos'è, le Pari Opportunità da sole sono troppo poco e tocca affiancarci qualcosa di più ludico?