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martedì 27 novembre 2012

Libertà intellettuale, leggi dello Stato e affari immobiliari.






Voglio avere la libertà intellettuale di rifarmi a Mussolini sia a livello filosofico che per come concepiva lo stato sociale
Queste le parole di Iannone durante il corteo di fascisti che ha sfilato per la mia città, medaglia d'oro per la Resistenza e già offesa da un sindaco con la celtica al collo, lo scorso 24 novembre.

A quanto pare nessuno ha pensato di sottolineare che in questo paese l'apologia del fascismo è ancora reato e che comunque Mussolini filosofo è credibile quanto Lola etoile del Bolshoi.

Questi si presentano alle elezioni dichiarando apertamente di volersi rifare a Mussolini, coccolati da chi dicono di schifare e belli comodi in palazzi e case di campagna che pago anche io.

Tutto questo grazie soprattutto a chi li ha vezzeggiati, li ha cercati per "dialogare" e "confrontarsi".
L'idea che feccia simile possa sedere in Campidoglio mi fa venire i brividi.






lunedì 23 gennaio 2012

Di concerti, consolati e cadute dal pero.

Lo ammetto, quando sabato, appena tornata dal bellissimo incontro alla Casa Internazionale delle Donne ho sentito che a Che Tempo Che Fa ci sarebbe stato il SindacoDegliAltri, la mia prima reazione è stata di urlare ad A. di cambiare immediatamente canale e lasciarmi andare con lui al turpiloquio.

Poi però ci siamo detti che dovevamo essere persone mature, che quel coso è pur sempre quello che dovrebbe amministrare Roma e così abbiamo provato ad ascoltare, ma abbiamo resistito solo pochi minuti.

Oggi però volevo scrivere una cosa sul simpatico console fascista e canterino e non potevo non andare a vedere la puntata in questione.

A tale proposito, se qualcuno che lavora in Rai per qualche via traversa dovesse passare qui, vorrei che chiedesse a quelli di Che Tempo Che Fa di  pubblicare sul sito le trascrizioni delle puntate, perché giuro che per me è troppo difficile riuscire a sopportare la faccia del SindacoDegliAltri e i balbettii di Fazio insieme. Giuro, ci sto male.

Dunque, l'esordio del balbettante non è stato nemmeno male, tanto che io ed A. ci siamo guardati stupiti e increduli.
Fazio ricorda al SindacoDegliAltri i 35 omicidi, le gambizzazioni e le sparatorie varie dell'ultimo periodo (e il SindacoDegliAltri è strepitoso quando dice che la colpa è della crisi economica e se prima certe cose "finivano in una scazzottata", adesso ci sono le pistole) e pone una tra le domande più sensate della sua carriera.
Cito:
... in questo senso c'è stato un atteggiamento un po' superficiale nelle varie campagne elettorlali nell'accollare sempre a quelli che in quel momento governavano la responsabilitià di quel momento: città violenta perché la giunta [...]
...se si togliesse dalle campagne elettorali il tema della sicurezza per imputarlo agli altri...
Davvero, sentite queste parole io e A. siamo rimasti senza fiato.
Anvedi Fazio che ogni tanto è capace di dire qualcosa di "scomodo"!

Il SindacoDegliAltri ha cominciato a respirare affannosamente.
Il suo maschio petto patriota continuava a gonfiarsi, le braccia virilmente conserte, lo sguardo truce.

Credo che quei comunisti di Rai3 abbiano sabotato la sua poltrona, perché continuava a muoversi come se gli stesse andando a fuoco il didietro.

Ma il SindacoDegliAltri non è certo uno che si lascia abbattere così. È un combattente, lui, un camerata vecchio stile!
... be'... guardi, questo... cioè... non toglierlo per rimuoverlo, ma...
[...]
Nel 2008 (quando lui usò le violenze sessuali e lo stupro e poi l'omicidio di Giovanna Reggiani per vincere le elezioni) c'era un tema quasi a volerlo rimuovere (sic)
A questo punto noi ci aspettavamo l'affondo di Fazio.
Insomma, il SindacoDegliAltri è lì, ferito, morente, indifendibile: finiscilo, no?!
E invece no, niente. Sorrisi e balbettii, come da tradizione.
Tra un "vaffanculo" e un "servo" cambiamo canale.

Solo così ho perso, appunto, proprio il pezzo in cui il SindacoDegliAltri deve parlare di Vattani, che fu suo consigliere per le relazioni internazionali sia al Ministero dell'Agricoltura, sia in Campidoglio.

Le domande di Fazio, al solito, sono corrosive e scomode:
È ammissibile che nel 2012 ancora si cantino le cose di Salò? Cioè.. qua... quando finirà questa storia?
Il SindacoDegliAltri non esita:
Sia chiaro che Vattani è un diplomatico, cioè è una persona in carriera della Farnesina, quindi non è che me lo sono inventato io... ha fatto questa brutta performance (forse il SindacoDegliAltri preferisce la cinghiamattanza di Iannone?), adesso la Farnesina ha aperto un procedimento disciplinare e quindi credo che debba esserci (sic) delle sanzioni... non è ammissibile, questa è la mia risposta... tutte queste cose... basta.
Il nostalgismo adesso è una delle tante cose... va archiviato definitivamente

Ora, Fazio, io non posso insegnarti il mestiere, è ovvio, perché te stai alla Rai da anni e guadagni l'ira di dio, mentre io sto in un ufficio con uno stipendio di merda, ma una cosa sola vorrei dirtela.

Quando uno che permette che nella città che dovrebbe amministrare ci siano fascisti che scorazzano allegri e addirittura gli compra casa e casale ti dice che "il nostalgismo" deve essere archiviato, forse sarebbe il caso di fargli qualche domanda seria, no?
Chiedigli per esempio se è vero che il Comune di Roma, cioè IO, spende dei soldi per i fascisti del terzo millennio.
Chiedigli come sia possibile che un'associazione che si dichiara fascista possa prendere il 5 x 1000 in un paese la cui Costituzione ripudia il fascismo.
Chiedigli perché a questa gente verrà concesso di manifestare il prossimo febbraio quando in Italia esiste il reato di apologia del fascismo e agli studenti medi in corteo si risponde coi manganelli.

Avoja a chiede, Fabbiè...
Perché è tanto bello esse tutti amici e volemose bene ché semo romani (che poi quello lì a Roma c'è venuto a dodici anni quindi basta co' sta storia che è romano e basta che quando lo imitate parlate romano: lui non c'è manco bòno), ma se poi quelli che lui difende sono picchiatori e assassini, non è pensabile credere alla favoletta che il poro Vattani nessuno lo sapeva che cantava co' Iannone a CasademmerdaPound, no?

Non serve essere fini giornalisti: ci stanno le foto.

Osservatorio Repressione

LINKIESTA

mercoledì 18 gennaio 2012

La marcia su Roma

Alla fine ce l'hanno fatta.
Giornalisti, scrittori, speakers, "opinionisti" (che poi che cavolo di lavoro è "l'opinionista" io non l'ho mai capito), che da anni si battono per dirci che i fascisti sono bravi ragazzi, che se anche prendono a sprangate, picchiano, ammazzano, in fondo sono persone come  noi e hanno il diritto a manifestare nelle nostre città, hanno vinto: l'opera di sdoganamento sta arrivando rapida alla sua conclusione. 

La legittimazione del fascismo, nel 2012, è finalmente avvenuta.

In fondo tra opere di ripulitura e riverginazioni c'eravamo quasi (valga per tutti l'esempio di Fini, da delfino di Almirante che diceva "Mussolini è stato il più grande statista del secolo e i froci non possono insegnare alle elementari" a paladino della democrazia parlamentare), ma ci si era concentrati troppo sulla parte istituzionale e poco su quella di strada.

Insomma, chi avrebbe mai potuto immaginare fino a qualche anno fa, che un picchiatore fascista avrebbe potuto presentarsi alle elezioni di un paese che nella Costituzione stessa condanna il fascismo?

Alle prossime elezioni comunali CasademmerdaPound ha deciso di candidarsi
C'hanno pure i manifesti, che si muovono tra il loro classico vittimismo piagnone, con la citazione delle brutte parole che hanno detto su di loro quei bruti di Zingaretti, Polverini e SindacoDegliAltri, e la loro maschia spavalderia fascista, che comunque, come dice Cr., son fatti bene (d'altra parte, lo erano anche quelli di Goebbels).

Il vicepresidente della casa del fascio, Simone Di Stefano, ha detto
 «E' nostra intenzione candidarci alle prossime elezioni del Comune di Roma con una lista e un nostro candidato a sindaco per il 2013. Lista che non avrà vicinanza con nessuno, neanche con Alemanno». 

Ingrati.

Che altro volete dal SindacoDegliAltri, la casa al mare? 
Quella in campagna che vi ha appena regalato per quando vi stancate di quella che vi ha comprato in città non vi basta più? 
Ingordi e irriconoscenti, ecco cosa siete.

Per quanto riguarda il candidato sindaco (cristosanto, mi viene da vomitare, giuro) dicono: «Stiamo lavorando sul nostro candidato sindaco, vogliamo coinvolgere qualcuno della società civile» e di nuovo cito il mio amico Cr., che si pone sempre delle domande di un certo livello: Una volta che hanno trovato 'sto poraccio tra la società civile, poi che fanno? Lo gambizzano?

Meritano, come sempre, le parole del SindacoDegliAltri in merito alla candidatura di CasademmerdaPound alle comunali 2013 (Maya, mi raccomando):
«Il fatto che Casapound abbia dichiarato di voler creare una lista per il 2013, con un proprio candidato sindaco, è la logica conseguenza della posizione che hanno sempre avuto e che non è affatto vicina al centrodestra» 

Poverino, non lo percepite anche voi il dolore di un uomo offeso? 
Dopo tutto quello che ha fatto per i fascisti del terzo millennio, questi si candidano per dimostrare di non essere affatto vicini al centrodestra. 
Certa gente non si merita proprio niente.
«Noi abbiamo sempre tenuto la stessa identica posizione di equilibrio sia nei confronti di forme antagoniste di sinistra che di destra, purché ci sia rispetto delle leggi e rifiuto di ogni forma di violenza. La nostra linea non si è affatto modificata rispetto a quella tenuta dal sindaco Veltroni nei confronti di Casapound».
Allora. SindacoDegliAltri. Checcazzostaiadì?

Sì, la storia di Veltroni è vera e infatti di vaffanculo se ne è presi a tonnellate, ma 'sta storia della "stessa identica posizione di equilibrio" è un'immensa stronzata.
Vallo a raccontare davanti all'Horus.
O magari a quei ragazzini che sono stati presi a sprangate dai tuoi amici camerati a piazza Navona.
Non è proprio "la stessa identica posizione. 
Ma magari sono io che cerco il marcio.

Comunque, davvero, il mio più sentito ringraziamento a tutti quelli che da anni ci raccontano le favolette su CasademmerdaPound e che però non c'hanno manco il coraggio di dichiararsi amici dei fascisti.

Ah, gira una voce a Roma: dice che il piddì candiderebbe Concita De Gregorio.
Perfetto.
Vogliono farmi abbandonare la città, mi pare chiaro.



venerdì 13 gennaio 2012

Affari immobiliari

da Militant
Ma sì, era ora!
Quei bravi ragazzi di casademmerdapound, quelli che giocano a pallone, che fanno i tornei e che vivono di volontariato e amore per il prossimo avevano bisogno di una casa in campagna.

Dopotutto via Napoleone III è un casino, c'è un sacco di traffico. 
E poi è troppo vicino a piazza Vittorio, che, come tutti sanno, è zona cinese e quando un cinese comincia a cucinare ti impuzzolisce tutti i panni stesi. 
Per non parlare di quando ci sono le manifestazioni di quei comunistacci brutti, che il SindacoDegliAltri ultimamente si diverte a far passare proprio lì dietro e quelli strillano, strillano che pare che chissà che c'hanno da dì.

Quella comunista giornalista de L'Unità scrive cose strane e si è fissata sulla data della "donazione", insinuando che il casale campagnolo sia una specie di "ricompensa" per la perdita di via Val d'Ala.
Il 24 maggio, infatti, è il giorno in cui Casapound accetta di essere sgomberata dallo stabile di via Val d’Ala.
 [...]
«Abbiamo raggiunto un accordo per sistemare le trenta famiglie occupanti», spiega proprio quel giorno alla stampa il vicepresidente di Casapound, Andrea Antonini, comunicando la notizia dell’avvenuto sgombero. Un’inversione di rotta rispetto a pochi giorni prima, quando, il 18 maggio, il leader di Casapound, Gianluca Iannone, minacciava: «Non ce ne andremo mai da via Val d’Ala». Cosa è successo nel frattempo? Ovviamente, dell’avvenuta consegna del casale nessuno si preoccupa di dare annuncio alla stampa. Il verbale firmato davanti al cancello di via dei Settebagni, scritto a mano e protocollato, attesta soltanto l’effettivo passaggio di consegne, con tanto di chiave affidata nelle mani dei nuovi custodi. Ma fa riferimento a un atto precedente con cui l’amministrazione ha ufficialmente ratificato la decisione di affidare all’Isola delle Tartarughe «numero due fabbricati rurali» con tanto di «area circostante per circa mq 30mila». 

Chissà se ci faranno una discoteca per prendersi a cinghiate nelle serate noiose. O magari un poligono di tiro per i loro intellettuali, ché si sa benissimo che dopo aver tanto letto e pensato uno ha bisogno di svagarsi.

venerdì 23 dicembre 2011

Io sto con Femminismo a Sud

Dunque, dopo che Gianluca Casseri, "intellettuale" (ahahahhahahaha) di CasademmerdaPound ha ammazzato due ragazzi e ne ha feriti altri tre, le sorelle di Femminismo a Sud si sono fatte una domanda facile facile: "Chi ha sdoganato Casa Pound?"

No, perché pareva che nessuno sapesse che quel "centro sociale" non è propriamente un'opera di carità per i bisognosi, nonostante le denunce e le aggressioni degli ultimi tempi e pesanti dossier che girano in rete.

Solo che agli intellettuali (?) e ai giornalisti di sinistra (?) ora stringere la mano ai picchiatori non pare più tanto trendy e quindi hanno pensato che fosse meglio che non si sapesse troppo in giro che fino all'aggressione precedente si era tutti amici.

Ma non si era pensato a quelle stregacce brutte e cattive di FaS, che c'hanno una memoria d'acciaio e avevano addirittura linkato robaccia pubblicata dai tipi di cui sopra in cui si raccontavano storielle edificanti sui fascisti del terzo millennio.

Che fare, si sono chiesti?

Ammettere di aver fatto quantomeno un errore di valutazione e sperare che la gente ci creda?
Fingere di cadere dalle nuvole e sperare che la gente ci creda?
Affermare senza mezzi termini di aver scritto una marea di stronzate, che CasademmerdaPound non è un ritrovo di crocerossine, ma un posto in cui si incontrano fascisti, negazionisti, razzisti e feccia della peggior specie mascherato da ritrovo culturale e sociale?

Nah. 
La prima regola è: negare sempre, anche davanti all'evidenza.
E la seconda è: butta merda su qualcun altro, così sembrerai puzzare di meno.

Ed eccolo il pensiero geniale e risolutivo: prendiamocela con quelle, molto più facile.
Tanto sono ragazzine ignoranti, anarchichefemministecomuniste, non sono come noi che conosciamo il mondo.
Ci mettiamo in mezzo un paio di riferimenti al nazismo, agli anni di piombo, ripetiamo mille volte le parole "lista di proscrizione", che pure se non c'entra niente -perché quella non è altro che una rassegna stampa con link e rimandi a cose che abbiamo scritto e detto e di cui se fossimo gente seria dovremmo prenderci la responsabilità- fa sempre impressione. 
Facciamo finta che "sdoganare" sia una parola bruttissima foriera di morte e distruzione: magari funziona, tanto in pochi leggeranno il post di quelle sgallettate (e non saremo certo noi a likarlo!) e consultare un dizionario fa troppa fatica.
E con qualcuno ha pure funzionato.


Tutto questo per dire che pure io sto con Femminismo a Sud.
Sarà che sono antifascista sempre e comunque.
Sarà che i fascismi mi fanno schifo tutti e sempre.
Sarà che sono pure femminista.
Sarà che conosco la differenza tra "lista di proscrizione" e "elenco di link e articoli".
Sarà che ho lo Zingarelli nella libreria e so cosa voglia dire "sdoganare".

giovedì 15 dicembre 2011

Su Firenze, Torino e le responsabilità politiche.

Queste sono alcune delle parole più sensate, nella loro pacatezza, che io abbia sentito in merito a quanto accaduto a Firenze e a Torino. Ma anche un'analisi di vent'anni di fascismo, berlusconismo e leghismo e di quello che hanno provocato.

A dare fuoco alle  baracche sono stati "cittadini esasperati".
A sparare a tre ragazzi è stato "un estremista folle".

No. Troppo facile.

A dare fuoco alle baracche sono stati razzisti e fascisti.
A sparare a tre ragazzi è stato un fascista razzista.

E il fuoco e i proiettili sono stati forniti da chi siede in Parlamento e chiede di bombardare i barconi, che interna i migranti nei CIE, che continua a blaterare "padroni a casa nostra", di negazione dello ius soli per evitare che "tutte le donne d'Africa vengano a partorire qui", che passeggiano con i maiali davanti alle Moschee. 



mercoledì 14 dicembre 2011

Fascista, non pazzo.

Gianluca Casseri non era semplicemente un pazzo: era un fascista frequentatore di Casa Pound.
E non era nemmeno un frequentatore occasionale e silenzioso come ci dicono, se è vero che sul loro sito c'era addirittura una sezione dedicata ai suoi scritti (Senza Soste e Femminismo a Sud sono ben precisi in merito).

Far passare un assassino razzista per uno "solitario" e "un po' strano" vuol dire credere alle storielle di Iannone su quanto sono bravi i fascisti del terzo millennio, che fanno volontariato, sport e aiutano tanta povera gente.

Lo sdoganamento di questa gente ormai galoppa veloce, il mese scorso ne abbiamo avuto un'ulteriore conferma, con l'ennesimo viscido tentativo di far passare in secondo piano il fascismo,  il razzismo, l'omofobia, l'antisemitismo e la violenza che li caratterizza.
Questi personaggi sono coccolati e tollerati da troppe amministrazioni comunali, che magari investono i nostri soldi per l'opera di democraticizzazione di facciata.

Nell'assassinio dei ragazzi a Firenze la "follia" non c'entra.

Quelle morti pesano sulla coscienza di chi tollera, sovvenziona, paga e offre spazi più o meno istituzionali -che siano un'ospitata in una radio locale o un posto in qualche consiglio comunale, o magari in Parlamento- ai fascisti, di qualsiasi millennio dicano di essere.

Rubo le parole a Baruda

Fate più schifo dei fascisti, di chi l’ha sostenuti dal primo giorno (eh Alema’?!), di chi li legittima come interlocutori, fate ancora più schifo voi della carta stampata, perchè appoggiate e foraggiate questo fascismo, che ogni tanto “esagera”, quindi diventa “pazzo”, “scheggia impazzita”, perché siete collusi in tutto.
Ora spero solo che non rimanga nulla di CasaPound e delle sue sedi lustrate coi soldi delle amministrazioni comunali.

Antifascista sempre ☭

giovedì 17 novembre 2011

Democrazia e Fascismo

Le polemiche Iannone sì, Iannone no, non si placano.
Io continuo ad essere chiamata antidemocratica e "fascista di sinistra" perché continuo a dire "nessuno spazio mai ai fascisti".
Rispondere a tutti ogni volta è complicato, la gente non ci arriva.
Allora lascio che a rispondere sia Pertini, che le cose le sapeva dire bene.

mercoledì 9 novembre 2011

Cambio stazione

C'era una volta una ragazzina che ascoltava la Radio. 
Due stazioni, sempre le stesse, da alternare a seconda dell'umtre: Radio Onda Rossa, storica Radio indipendente e Radio Rock, commerciale, ma con buoni dj.

Mentre la prima ha mantenuto la propria identità antifascista, antagonista e libera, la seconda ha deciso di percorrere sempre di più la strada del "commercio". Ma alla fine uno si affeziona alla gente e quindi nonostante gli anni e la (troppa) merda, la ragazzina ha continuato ad ascoltare. Certo, la selezione si è fatta via via più spietata, ma quanodo accendeva la radio la frequenza era spesso quella di Radio Rock.

Poi però a 32 anni suonati, la ragazzina ha saputo che la radio che l'ha accompagnata negli anni domani (10 novembre 2011) ospiterà Iannone. 
Iannone quello degli Zetazeroalfa. 
Iannone quello della cinghiamattanza. 
Iannone quello di casapound.
E casapound non è esattamente un covo di educande.
L'ultima aggressione è di pochi giorni fa. Hanno picchiato dei tizi del PD al grido di "uccidete i comunisti" (sì, lo so, fa ridere quel "comunisti" accanto a "PD", ma stiamo parlando di gente che si prende a cinghiate per divertirsi).
Ma pare che questo non conti.
Chi, come me, sta scrivendo alla radio per dire che quell'ospite è una vergogna, è tacciato di antidemocraticità e tutto il repertorio.

E allora basta.
Perché alla ragazzina -che ormai è parecchio cresciuta- hanno insegnato che coi fascisti non ci si siede manco allo stesso tavolo. Mai.

E allora cambio stazione.
Addio Radio Rock, è stato bello finché è durato.
Mi dispiace per Prince Faster, lo ammetto, ma con chi va a braccetto coi fascisti, di qualsiasi millennio siano, io non ho niente a che spartire.

Antifascista Sempre.



AGGIORNAMENTO
Alla fine Iannone non c'è andato: molto più facile fare una bella intervista telefonica. Tipico, in effetti.

Prince Faster, storico dj della radio se n'è andato. Armandino non trasmette fino a data da destinarsi in attesa di una presa di posizione ufficiale della radio, perché pare che a parte Pappagallo (l'intervistatore) nessuno volesse merdapound in radio.

I 99 Posse scrivono:
Sono poche le radio che ci trasmettono, tra queste radio rock di Roma. Tuttavia dopo la messa in onda stamattina dell'intervista di Gianluca Iannone, fondatore di casapound, i tristemente noti "fascisti del terzo millennio", diffidiamo i responsabili dell'emittente romana a trasmettere qualsiasi contenuto relativo alla 99 Posse. Mai più una nostra canzone, nessuna richiesta di intervista, né di supporto alle nostre esibizioni nella capitale o altrove. Non c'è nessun dialogo possibile con chi fa dello squadrismo la stella polare della propria azione politica, nessuno spazio di condivisione con chi distingue i diritti sulla base della nazionalità, del colore della pelle, della lingua con la quale si parla. La tolleranza si riserva ai tolleranti, la democrazia ai democratici, il dialogo a chi crede nel dialogo. Ci teniamo a precisare che il nostro concerto previsto a Roma il 2 dicembre all'Orion è organizzato direttamente dalle strutture che si occupano del nostro management e booking in collaborazione con il locale. Radio rock non avrà alcun ruolo né in questo né in qualsiasi altro concerto terremo in futuro. Ci riserviamo inoltre da questo momento la possibilità di intraprendere una campagna di informazione e boicottaggio nei loro confronti, coinvolgendo altri artisti di rilievo nazionale. Non basterà alla redazione di radio rock chiudere la propria bacheca e cancellare le centinaia di post e commenti di protesta come hanno fatto stamattina, per zittire il dissenso. A dj Prince Faster, a dj Armandino e dj Oreste va la nostra solidarietà incondizionata per aver preso le distanze dalla messa in onda dell'intervista e li invitiamo a esprimerla in forme pubbliche e radicali. Contro il fascismo sempre, NO PASARAN!
 E pure Radici Nel Cemento non ci stanno:
ATTENZIONE ATTENZIONE : STIAMO ASPETTANDO DI CONOSCERE LA POSIZIONE UFFICIALE DI RADIO ROCK RISPETTO ALLA VERGOGNOSA INTERVISTA AL NEOFASCISTA IANNONE ANDATA IN ONDA QUESTA MATTINA. LA NOSTRA SPERANZA E' CHE QUANTO SUCCESSO VENGA CONDANNATO CHIARAMENTE, CHE IL RESPONSABILE DI QUESTA INFAMIA SPARISCA PER SEMPRE DALL' ETERE E CHE LA RADIO TORNI IN MANO ALLA VECCHIA GUARDIA DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA. IN QUESTO CASO, SARA' UN PIACERE PER NOI CONFERMARE LA PRESENZA ALL' ORION SABATO SERA, IN CASO CONTRARIO LA DATA VERRA' ANNULLATA E LA NOSTRA POSIZIONE RISPETTO A RADIO ROCK SARA' DI BOICOTTAGGIO TOTALE. NESSUNO SPAZIO MAI AI FASCISTI. RNC
E pure Nunzio D'Erme, che è stato invitato se non sbaglio per domani:

Proprio oggi sono stato invitato a essere intervistato negli studi di Radio Rock per il prossimo giovedì 17 novembre.
Ovviamente come sempre mi sono detto disponibile a partecipare a un momento di confronto e discussione con gli ascoltatori di una radio che da tanti anni è presente nella città.
Quando ho accettato l'invito ero completamente all'oscuro di quanto sta accadendo a Radio Rock: proprio non potevo immaginare che il mio intervento sarebbe servito a fare da contro altare all'intervista che Emilio Pappagallo ha effettuato allo squadrista Iannone.
Da troppo tempo sono protagonista, insieme alle mie compagne e ai miei compagni, dei movimenti sociali radicati nelle lotte vere che attraversano la nostra città per cascare nel becero giochino degli opposti estremismi.
Radio Rock è libera di scegliere la propria linea editoriale, ma certo io e il movimento che rappresento non ci presteremo ad operazioni di equiparazione utili solamente a legittimare chi, come i fascisti di casapound, da anni si rendono costantemente protagonisti di intimidazioni, aggressioni e violenze nei confronti delle forze democratiche della città.
Mi chiedo come sia possibile prestare il fianco a certa gente proprio appena a una settimana dall'aggressione subita dai giovani del Pd in IV municipio. Squadristi in doppio petto che godono della copertura politica della destra capitolina.
Nessuno spazio ai fascisti. Mai. Non per odio ma per dignità.

Nunzio D'Erme
Action.


L'accusa, al solito, è che siamo tutti poco democratici, ma come al solito, non me ne curo.
Nessuno spazio a questa gente.

Ci riempiamo la bocca con la Costituzione quando si tratta di sputare su Berlusconi (sport nel quale eccello) e poi lasciamo parlare uno che -stando alla Costituzione medesima- dovrebbe essere in galera.

Piagnucoliamo indignati se il SindacoDegliAltri usa i nostri soldi per comprargli il palazzo e poi vogliamo dargli spazio.

La gente dovrebbe imparare a fare pace col cervello.

O a smetterla di dichiararsi antifascista solo quando va di moda.

ANTIFA!








AGGIORNAMENTO 10/01/2012

Da ieri, Prince Faster, Armandino e Oreste hanno ricominciato a trasmettere su Radio Città Aperta!

Nel frattempo, Radio Rock ha richiamato Jelena, dopo aver detto che la sua programmazione era "radio condominio" e una rottura di palle che nessuno sopportava più (io però in quelle ore di "musica e chiacchiere" mi trovavo abbastanza bene. Si cazzeggiava, si rideva, c'era il gorgo trash anni '80...), magari pensano di recuperare in questo modo qualche vecchio ascoltatore che già allora si era allontanato.



venerdì 13 maggio 2011

Fuori da Roma!


Fuori!

Mentre Roma sprofonda nelle buche e viene invasa dalla monnezza, mentre il suo patrimonio artistico è umiliato ogni giorno, mentre mancano le case, i mezzi pubblici sono indegni di una capitale europea, le scuole sono a pezzi, mentre ci si lamenta della mancanza di soldi per la cultura, per il territorio e bla bla bla, il SindacoDegliAltri si ritrova in tasca 11,8 milioni di euro e non sapendo come usarli decide di comprarsi Casapound.


Ora il punto è che in quei quasi 12 milioni ci sono anche i miei spiccioli e non riesco a capire in base a cosa IO dovrei dare i MIEI soldi a dei fascisti picchiatori.

A Roma si stanno moltiplicando le aggressioni per mano di fascisti e il SindacoDegliAltri non fa che ripetere che "dobbiamo fermare la violenza ad ogni costo".
Mi sfugge il nesso con l'acquisto del palazzo di Via Napoleone III, occupato dalla feccia fascista, con quanto dichiarato dopo l'ennesima aggressione:  "Nessuna tolleranza nei confronti della violenza politica, e massima reattività perché, lo ribadisco, non vogliamo tornare agli anni di piombo".

mercoledì 6 aprile 2011

Nelle fogne


Io il rigurgito antifascista ce l'ho sempre. E' una cosa che mi porto dentro, fa parte di me. E' ben radicato e non conosce cedimenti.

Ieri ne ho avuta una nuova conferma, anzi tre.

Quelle merde di cagapound hanno occupato una scuola proprio dietro casa di
Valerio Verbano, a pochi passi da Puzzle, occupazione abitativa vicina all'Horus Occupato.

Strana, stranissima coincidenza. Qualcuno parla di provocazione, altri dicono che quella scuola (elementare e media) era stata ristrutturata per poter tornare a svolgere il suo ruolo -appunto- di scuola.

Mentre ancora bestemmio contro questa feccia, mi cade l'occhio sul notizione:
Il Pdl contro il reato di apologia del fascismo. Schifani "esterrefato", l'ira dell'opposizione.

Quella bella norma che mi piace tanto, la XII norma transitoria e finale della Costituzione, che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista "sotto qualsiasi forma", ai fascisti berlusconiani proprio non va giù e quindi decidono che sarebbe meglio eliminarla.
Era transitoria, no?
E però a chi ora si indigna e pare cadere dalle nuvole, vorrei ricordare che qua del reato di apologia del fascismo ce ne ricordiamo in pochi. In nome di una pacificazione con la quale personalmente mi pulisco il culo, hanno deciso di "chiudere un occhio", di lasciar passare la peggior feccia. Chi non ha lottato contro ogni singolo rigurgito fascista è, per quanto mi riguarda, complice di chi oggi si permette di parlare di abrogazione della legge.

Comunque, vado avanti sennò non ne esco più, la brillante proposta (
Atto Senato n. 2651 XVI Legislatura) ha per protagonisti:

Cristano De Eccher - Da studente è stato responsabile triveneto di Avanguardia Nazionale (belle personcine, quelle), poi  presidente della Giovane Italia e dirigente del Movimento Sociale Italiano prima e di Alleanza Nazionale dopo.

Fabrizio Di Stefano - Attivo sin da giovanissimo nel Fronte della Gioventù e, successivamente, nel Fuan di cui diventa prima presidente provinciale quindi dirigente nazionale (fascista da sempre, un duro e puro), poi sempre Alleanza Nazionale, su chiamata diretta di Fini.

Francesco Bevilacqua - sempre in AN.

Giorgio Bornacin - sempre in AN.

Achille Totaro - fu consigliere AN in Toscana.

Egidio Digilio - ex Pdl, ora FLI. Pare abbia chiesto il permesso a Bocchino (!!!).

(da wikipedia)

Questi sei tizi sputano senza vergogna sulla Costituzione, sulla Resistenza e pure nel piatto in cui mangiano, visto che è proprio grazie a quelle due cosette da niente se anche delle merde come loro possono sedere in Parlamento.

Copio e incollo da Repubblica:

"Nessuna battaglia ideologica" ma invece la volontà di rendere coerente l'ordinamento che ha abolito i reati di opinione, ponendo fine a una norma costituzionale che il legislatore costituente stesso ha previsto come 'divieto temporaneo'. "Nessuno di noi - scrivono - ha mai pensato di avviare una battaglia di tipo ideologico fuori dal tempo e dalla storia. Il nostro ddl, infatti, si prefigge di intervenire su una norma transitoria che per sua stessa natura era quindi destinata, secondo la volontà dei padri costituenti, a valere per un tempo limitato. L'intendimento è semplicemente quello di intervenire su reati di opinione, tra l'altro non più attuali, in conformità a quanto già proposto da tanti parlamentari liberali e antifascisti in tempi nei quali le passioni ideologiche erano assai più vive di oggi".

Su una cosa, mi tocca ammetterlo, hanno ragione: la XII è una norma costituzionale che il legislatore costituente stesso ha previsto come 'divieto temporaneo'.
Vero, verissimo. Ma era "temporanea", brutte merde, perché dopo aver patito la fame, dopo la guerra, dopo le torture, dopo le morti per mano dei fascisti e dei loro servi, nessuno avrebbe mai potuto pensare di vivere in un Paese con così poca memoria e rispetto ('fanculo a te,
Migliore, la faccenda dell'amnistia non te la perdono, col dovuto rispetto).

Ma non è finita qui.
Smetto di smadonnare per cagapound, continuo con stemmerde e ricomincio col SindacoDegliAltri, che in un'intervista ha detto che l'impegno politico lo ha tenuto lontano dalla droga. "Mi sono ubriacato, ma non ho mai fumato spinelli".

"No, mai consumato droghe, fortunatamente. Lo sport e la militanza politica mi hanno aiutato e tenuto distante da queste sostanze".

Eh, correre con la spranga in mano, in effetti, tiene bene in forma.

Aggiornamento del 07/04/2011

Continuo a "bestemmiare in alamanno e in goto" (cit.) leggendo su
L'Espresso che Scilipoti (e qua sarebbe da aprire una parentesi su come l'IdV, che chiacchiera tanto si sceglie i candidati), ha scritto il manifesto del Movimento di Responsabilità Nazionale copiandolo paro paro da un altro manifesto, quello redatto da Gentile per gli intellettuali fascisti nel 1925.

Copio e incollo:

Dal
manifesto del Movimento di Responsabilità Nazionale di Domenico Scilipoti

Responsabilità Nazionale è il movimento recente ed antico dello spirito italiano, internamente connesso alla storia della Nazione Italiana. Responsabilità è politica morale.

Una politica che sappia coinvolgere l'individuo a un'idea in cui esso possa trovare la sua ragione di vita, la sua libertà, il suo futuro e ogni suo diritto.

Responsabilità di Patria è la riconsacrazione delle tradizioni e degli istituti che sono la costanza della civiltà.

Responsabilità è concezione austera della vita, non incline al compromesso, ma duro sforzo per esprimere i propri convincimenti facendo sì che alle parole seguano le azioni.


Dal
manifesto degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile

Il Fascismo è un movimento recente ed antico dello spirito italiano, intimamente connesso alla storia della Nazione italiana, ma non privo di significato e interesse per tutte le altre. .... un'idea in cui l'individuo possa trovare la sua ragione di vita, la sua libertà e ogni suo diritto Codesta Patria è pure riconsacrazione delle tradizioni e degli istituti che sono la costanza della civiltà, nel flusso e nella perennità delle tradizioni.

E' concezione austera della vita, è serietà religiosa [... ] ma è duro sforzo di idealizzare la vita ed esprimere i propri convincimenti nella stessa azione o con parole che siano esse stesse azioni.


Questi non hanno vergogna, tanto che è di oggi la notizia che cagapound ha sgomberato la scuola di cui parlavo all'inizio di questo post
in cambio di un palazzetto dell'Enel a Montesacro.
Il SindacoDegliAltri, che da anni blatera di occupazioni e della necessità di sgomberare tutto (passando all'azione, quando le occupazioni sono "nostre"), ovviamente non parla. Attendo con fiducia.