Visualizzazione post con etichetta No Tav. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta No Tav. Mostra tutti i post

venerdì 9 marzo 2012

Pausa pranzo

 È stato più forte di me, manco ci ho dovuto pensare.
La pausa pranzo l'ho passata con la FIOM a san Giovanni.


Pericolosissimi sovversivi montanari.

venerdì 2 marzo 2012

Di proteste, No Tav e stereotipi sessisti.

La metamorfosi femminile della protesa (sic). C'era quella che aveva improvvisato un asilo, quella che cucinava e anche quelle con le cesoie avevano un sorriso quasi imbarazzato. Oggi rivendicano gesti violenti, sono in trasferta dai centri sociali e non indossano berretti di lana ma passamontagna

Questo l'occhiello di un articolo su "io donna",  a firma di Pierangelo Sapegno (sì, fa sorridere, lo so), intriso di una tale retorica che quasi mi spaventa.

Dove sono andate a finire, si chiede Sapegno, le brave donne? 
Quelle che sorridono imbarazzate e preparano panini per tutti?
Quelle che tengono i bimbi per mano e abbassano lo sguardo imbarazzate?
E soprattutto, che strana malattia hanno queste qua che invece -orrore, orrore- rivendicano gesti violenti, sono in trasferta dai centri sociali e non indossano berretti di lana ma passamontagna ?

Mi è tornato subito in mente il 15 ottobre e quel ridicolo articolo del Corriere sulle terribili "ragazze violente", quelle che erano pronte a spostare cassonetti, scavalcare transenne, dare alle fiamme macchine, scaraventare estintori, picchiare rischiando di essere picchiate in un corpo a corpo che, di colpo, cancella millenni di iconografie femminili.

Mi ricordo che la mia risposta fu "e dove lo mettono il mestolo?" perché proprio non riesco ad accettare quei "millenni di iconografia femminili", che per me sono una terribile gabbia dalla quale esco giorno dopo giorno, spesso a fatica, spesso sbattendo contro altri muri e finendo tra altre sbarre.

Lo dissi allora e lo ribadisco:
Ebbene sì, car* tutt*, siamo spesso anche parecchio arrabbiate e sì, alcune di noi sono anarco insurrezionaliste, combattenti per il comunismo e sanno lanciare le pietre. Diciamo un sacco di parolacce, facciamo i rutti e le puzzette, urliamo spesso frasi irripetibili e a volte abbiamo degli scatti d'ira notevoli. Pare faccia parte dell'essere vivi.

Io non ne posso più.
Non ne posso più delle donne che devono stare calme.
Delle donne che non possono essere violente.
Non ne posso più di leggere una cosa come 
Oggi viene in mente Rubina Affronte, bellissima, un volto da attrice e sguardo penetrante, che lasciò un fumogeno contro Bonanni e poi rivendicò quel gesto. Come se anche la bellezza diventasse una faccia della violenza.
Cos'è, puoi compiere un gesto estremo solo se sei una cozza? Se sei carina e con lo sguardo penetrante la protesta non ti si addice?

Non ne posso più di leggere monnezza come l'articolo de La Repubblica sull'arrivo in Italia di Camila Vallejo, che porta alla lite "due fratelli in pessimi rapporti" perché troppo bella e corteggiata da entrambi.

BASTA!
Io non sopporto questi giornalisti che continuano a veicolare una figura della donna ferma agli anni '50.
BASTA!

Noi siamo altro, tanto altro.

Forse questi "giornalisti" dovrebbero cominciare a uscire e vedere com'è fatto il mondo.