lunedì 10 maggio 2010

A Savià, c'hai rotto il cazzo.



E mo' basta, Savià!
Porca troia, mica penserai di essere il solo ad aver scritto contro la camorra, regazzì!
La camorra mica l'hai scoperta tu, bello de casa.
Che poi stai sempre a rompe i cojoni, ma me pare che sei ancora vivo e vegeto (e carino da morire).
Ebbasta!
Te quell'altra sciacquetta di Sabrina, Sabina sarcazzocosa, co' quel filmdemmerda che io manco riesco a legge il titolo.

In miniera, altrochè!


http://tv.repubblica.it/copertina/fede-contro-saviano-non-se-ne-puo-piu/46843?video

Saggezza in pausa pranzo.



Ultimamente passo le mie pause per il pranzo seduta su una panchina a leggere.
Mi piace, mi rilassa e per un po' mi allontano dai pensieri.
E poi posso fare uno dei miei sport preferiti: osservare la gente.

Giorni fa c'era un motociclista che dormiva e russava al sole, poi le coppiette pomiciose, i tifosi accaniti e i turisti incantati.
Ma oggi ho visto La Saggezza.

SaggiaSignoraBiondaAlTelefono: "Che te mette 'e corna è 'n fatto. Mo' te devi da cambià metodo! Così nun funziona, 'o vòi capi'? E' come co' l'antibbbiotici, che all'inizio te fanno bene, ma si seguiti a usalli sempre,  poi nun serveno più!"

Non fa una piega.

giovedì 6 maggio 2010

Ok, GODO!



Ho cambiato datore di lavoro.
Brufolone&Stupidotto non sono più quelli che mi pagano lo stipendio (in ritardo).
Brufolone&Stupidotto non potranno più negarmi tre giorni di ferie a Settembre sapendo che ho passato Luglio e Agosto a Roma con mio padre col bacino aperto e mia madre ingessata dall'ingiune in giù.
Brufolone&Stupidotto non mi racconteranno più cazzate su una presunta mission, sui miei skill e cazzate anglofone.
Brufolone&Stupidotto se ne possono andare affanculo.
Ma soprattutto, Brufolone&Stupidotto m'hanno dato 9754.25 €uri tra stipendio e liquidazione.

Quindi, un sonoro, sentito e gaudente vaffanculo e a mai più rivederci!

mercoledì 5 maggio 2010

Daje!



Il mese scorso mi sono devastata una caviglia in ufficio, quindi un paio di giorni fa mi è arrivato l’assegno dell’INAIL . 25,22 €. Venticinqueeurieventiduecentesimi.

Oggi in pausa pranzo vado in banca tutta contenta per riscuotere l’ingente somma.

OminoAlloSportello: “Eh, ‘o sa che nun joo posso da’? Ndo sta via xxx (la mia residenza)?”
Arguzia: “a xxx… (che da qui sono almeno una ventina di chilometri)”
OminoAlloSportello: “Eh, deve annà là”
Arguzia: “No, ma che davero? Me sta a pià ‘n giro, ve’?
OminoAlloSportello: “No, no. Funziona così, te tocca annà laggiù... 'o so', è 'na cazz...”
Arguzia: “… (bestemmia silenziosa)”
OminoAlloSportello: “Certo, pe’ 25 euri… de che squadra sei?”
Arguzia: “ROMA!”
OminoAlloSportello: “Allora nun too faccio popo!”
Arguzia: “Sei mica della lazzie?!”
OminoAlloSportello: “Nah… guarda qua (lanciando un'occhiata al calendario appeso alla sua sinistra)… FIORENTINA! Mo’ te faccio sentì ‘na cosa…”
VoceDiUnAltroOmino: “Aho, cheppalle! Ebbasta co’ sta Fiorentina! Daje Roma!”

Partono i cori della curva e l’inno della Fiorentina. Dai DUE cellulari dell’OminoAlloSportello, che sorride beato.

Arguzia: “…”
OminoAlloSportello: “ENNIOOOHH! (AltroOminoAlloSportello) Vie' ‘mpo’! Guarda, ce sta ‘sta regazzetta che deve pià i sordi dell’inaìl (con l’accento sulla “i”)… so’ venticinque euri… damojeli, nulla famo arivà laggiù… è romanista come te…”
AltroOminoAlloSportello(Enniooohh): “come te pare… pe’ venticinque euri…” (e gli molla uno scappellotto)
Arguzia: “oggrazie! Arrivederci, è stato un piacere”.

Adoro ‘sta città.

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Il prossimo 7 maggio i fascisti manifesteranno nella mia città.
Stanno pian piano recuperando spazi in tutto il paese, grazie soprattutto alle amministrazioni locali.
Qui a Roma, con la scusa del bullismo e della libertà di espressione, questa gente sta uscendo allo scoperto. Picchia, accoltella, aggredisce e continua ad avere spazi.
Fanno finta di essere poveri giovani democratici cui noi comunisti stalinisti e tanto cattivi non lasciamo libertà di parola.
Ma sono solo dei fascisti.

Leggete e firmate l'appello di
Atenei In Rivolta. (qui il link diretto all'appello "CONTRO OGNI FASCISMO")
Non lasciamogli le nostre scuole, le università, le piazze.

 

Pora stella.



Povero Claudio.
Vittima dei media.
Vittima di un misterioso benefattore che gli ha pagato una casa con vista Colosseo (tra l'altro, quando facevo la tata andavo a prendere il pupetto nella scuola lì davanti: un palazzo della madonna).
Vittima di troppo amore e di troppo odio insieme.
Deve essere durissima.

Comunque, stiamo tutti sottovalutando i sentimenti di sua figlia: cazzo, ho letto che l'appartamento era intestato a lei. E ora? Che farà, povera cucciola? Possibile che non ci pensi nessuno?
Già me la vedo, in lacrime in 35 mq semiarredati in periferia.

martedì 4 maggio 2010

La normalità secondo Mariastella


La Gelmini è proprio fica. E prende sul serio il suo lavoro di distruttricedellascuolaedelluniversitàpubblica.
Lo prende talmente sul serio che lei sul periodo di maternità ci sputa su, può farne tranquillamente a meno.
Lei non è come quelle donne mosce e scansafatiche che non vedono l'ora di restare incinte e partorire per restarsene qualche mese in casa a fare un cazzo.
Anzi!
Lei si fa portare a casa le carte da firmare, signore mie!
Con una mano cambia pannolini e con l'altra firma licenziamenti di massa.
Mentre quelle debosciate litigano con poppate e carrozzine, lei s'è fatta fare un ufficio in casa, con tanto di pc e fax (pagati da me, quindi almeno un grazie avrebbe potuto dirmelo).
Dice che le donne che restano a casa durante la maternità (roba di statuto dei lavoratori, mi pare) sono delle privilegiate e che tutte dovrebbero tornare al lavoro, ovviamente senza trascurare i figli.

No, non mi lascio trascinare dalla foga retorica, quindi non dirò che magari se il tuo lavoro è pulire i cessi delle stazioni la faccenda è un po' più complicata.
Non lo farò.
Preferisco immaginare Mariastella e la sua pupetta.