Un'altra donna è stata arrestata.
La Repubblica parla (sì, nella sezione "motori". Sì, mortacci loro) di un'altra donna arrestata in Arabia Saudita per aver guidato un'automobile.
Dopo il 17 giugno l'attenzione degli occidentali è calata. Almeno quella dei media ufficiali.
Ho letto la notizia ieri per caso, mentre cliccavo annoiata sui siti di informazione.
E' stata arrestata e poi rilasciata perché il padre ha fatto da garante.
Qui un bell'articolo di Sergio Di Cori Modigliani, con l'appello delle sorelle saudite: ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI.
Quello che noi possiamo fare è continuare ad informarci.
Su faccialibro c'è una pagina con lo stesso nome dell'evento di cui vi avevo parlato: Io Guido con Manal - I drive with Manal.
Ancora una volta, facciamo sentire alle donne saudite che non sono sole, che noi siamo con loro.
Non è niente, lo so, ma le sorelle chiedono aiuto e quello che possiamo fare è amplificare la loro voce.
AGGIORNAMENTO 18 agosto 2011
Torno dalle vacanze, apro la pagina su facebook e trovo una sorpresa: Manal ci ha scritto per ringraziarci.
"
E come se non bastasse, stamani trovo la sua foto col nostro logo, quello con la macchinetta tutta storta disegnato da me.
Non ho parole per raccontarvi l'emozione.
Continuiamo a supportare le sorelle saudite!
Devo fare mea culpa, perché anche io, come tutte le altre persone, e purtroppo come tante donne, lascio che la rabbia non divampi più come un fuoco, così diventa brace e la accantono.
RispondiEliminaA volte penso sia per il sovraccarico delle notizie che si accumulano e ci soffocano, è tanta la bruttura e l'ingiustizia che spesso voltiamo il capo.
Almeno tu sei un gran conforto e ci richiami allordine!
Luz