Settimana di fuoco al lavoro.
Una media di due ore in più al giorno. Ore che chiaramente non mi saranno pagate e che spero di poter recuperare, magari scappando prima domani. Ovviamente questo mi impedisce di andare avanti con lo studio...
Ma ho scoperto delle cose:
- sono bravissima a mentire: al telefono sembro davvero una donna professionale e gentilissima, mentre in realtà sono una stronza acida e sto ancora cercando di capire che cazzo sto facendo qui;
- la gente è molto più imbecille di quanto pensassi;
- lo stress lavorativo mi fa venire continui mal di testa e un fastidiosissimo dolore alla spalla destra che nemmeno la piscina riesce a lenire;
- la birra appena rientro a casa è irrinunciabile.
Cazzo, sto lavorando talmente tanto che leggo a mala pena i giornali e mi sto perdendo la meraviglia delle liste Polverini e Formigoni.
Non m'è sfuggita, comunque, la strepitosa mossa del governo per metterla (di nuovo) al culo ai lavoratori alla faccia dell'articolo 18.
E mo' scendo che c'ho da fa.
«Io voglio un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza» (Bartolomeo Vanzetti) E' piuttosto ovvio che questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001 (ma davvero tocca scriverlo?)
giovedì 4 marzo 2010
Aiuto!
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Povera cara!
RispondiEliminaDai che magari riesci a farti un weekend nel maledetto nordest terra del lavoro, ti porto alle terme!
Infondo farsi una giornata relax e poi sbronzarsi di vini della Valpolicella non ha prezzo!
kisses
Azzurra
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