Niente, pensavo al festival Sanremo.
Che peraltro io non vedo e non perché sono snob, ma perché lo trovo una rottura di coglioni infinita.
Che poi io ieri mi sono vista Prison break, anche se la seconda puntata già l’avevano fatta e quindi mi sa che si sono sbagliati e mi sono parecchio innervosita, ma forse è stata l'influenza.
Stamani ho acceso la tivvù per le previsioni del tempo e mi sono sentita pure la rassegna stampa.
Stamani ho acceso la tivvù per le previsioni del tempo e mi sono sentita pure la rassegna stampa.
Era tutto un fiorire di articoli su Sanremo: e la Clerici è brava, no, fa schifo, ma è materna e asessuata, però cazzo, il can can no e poi le canzoni mammamia, quasi tutte cagate bestiali e poi mi sa che c’è pure qualche plagio.
Poi salgo in macchina (si, sono invecchiata e con la pioggia e il freddo il motorino evito di prenderlo) e pure su Radio Rock si discute del festival e di Cristicchi che non s’è capito se somiglia più agli Stadio o a non-so-un-cazzo-che.
E allora pensavo che ogni anno da che io mi ricordi è la stessa storia.
E allora pensavo che ogni anno da che io mi ricordi è la stessa storia.
C’è il toto-presentatore per la prossima edizione che praticamente inizia alla fine della prima puntata; c’è la pippa sugli ospiti che smentiscono di continuo la loro attesissima presenza per farci stare tutti sulle spine; c’è la mini polemica politica, magari anche transnazionale; la canzone che parla di attualità scottanti; qualche dramma umano; i vestiti da cambiare almeno tre volte in una serata.
Tutto sempre in modo molto leggero, perché in fondo è di tivvù nazional-popolare che si parla e non è che si possa essere troppo seri.
E poi cominciano i programmi di approfondimento e quindi di corsa tutti da Vespa o chissà dove a sputare e lodare, a ricordare fasti andati e promettere gioie future.
E intanto fuori c’è un paese che sprofonda, con gli operai sui tetti, i bambini in scuole fatiscenti, gli immigrati senza diritti.
Ma di questo si parla solo di sfuggita, tra una canzonetta e l'altra o per presentare qualche caso umano, perché svegliare le coscienze fa paura.
Tanta paura.
Perché se mai la maggioranza del paese dovesse svegliarsi e capire davvero in che situazione di merda siamo, allora sarebbero cazzi acidi per tutti.
Sarebbero torce e forconi, altro che schede elettorali.
Mi sa di si...
RispondiEliminakisses
Azzurra
Be', forse non stiamo ancora abbastanza male.
RispondiEliminaIo ieri sera mi son vista la partita... :o(............... mi sarei incazzata meno a vedere sanremo...
RispondiEliminache poi la cosa assurda è che al festival della canzone italiana si ascolta della gran musica di merda.
RispondiEliminaio mi sono visto le partite ste due sere ma non è che non mi sia incazzato di meno... ieri sera poi!
RispondiEliminaOggi, vi prego, non parliamo di calcio...
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