Mio padre ha la collezione completa dei fumetti di Manara.
Da piccola mi era severamente proibito leggerli e credo che i miei si fidassero davvero molto di me, visto che li tenevano nello scaffale più basso della libreria.
Ovviamente ogni volta che rimanevo sola andavo a sedere in terra accanto alla libreria e leggevo i fumetti fino all'ultima pagina.
Ero attentissima a non spiegazzare le pagine e a rimetterli a posto esattamente come li avevo trovati.
Non è che ci capissi poi molto, ma trovavo divertente l'uomo invisibile che lasciava usare alla ragazza il proprio pisello come appiglio per non cadere dal balcone e soprattutto ero affascinata dalla bellezza dei disegni.
E poi si, lo ammetto, avrei ucciso per diventare come Miele.
Per fortuna sono stata una bambina degli anni '80, quando internet era praticamente fantascienza e il cellulare lo avevano solo i mafiosi e gli yuppies, altrimenti qualche zelante collaboratore del Ministero delle Comunicazioni avrebbe sicuramente avvertito i miei del fattaccio.
O magari sotto c'è tutta una mossa che mi sfugge per impadronirsi delle nostre menti? In fondo ci stanno provando da trent'anni.
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