Grembiule si.
Voti si.
Maestro unico si.
Controlli a tappeto sui costi dei libri di testo no.
Ecco, se io fossi il Ministro per la PUBBLICA Istruzione per prima cosa controllerei per bene i prezzi dei libri, soprattutto quelli delle scuole dell'obbligo, che in quanto tali dovrebbero permettere anche a chi non ha mezzi di avere gli stessi strumenti deglli altri, almeno in classe.
Cercherei di capire come mai ogni anno escono nuove fantastiche edizioni a prezzi esorbitanti, anche se da quelle precedenti differiscono ben poco. Voglio dire: storia, geografia, letteratura, filosofia, matematica... possibile che sia necessario avere un libro "aggiornato" ogni Settembre?
Anni fa ho lavorato in una grossa libreria di Roma in occasione della "campagna scolastica" e per puro sfizio ho fatto un paio di raffronti tra i libri appena usciti e le edizioni dell'anno precedente. In un anno cambia ben poco, nulla che possa giustificare la necessità per lo studente di avere un libro fresco di stampa.
Sarà che sono malfidata, ma non posso non vedere la malafede in chi decide di aggiornare la lista ogni anno.
Che poi, siamo onesti, nell'era di Internet è possibile che qualche evento (per quanto importante) possa essere il pretesto per l'adozione della nuova edizione?
Cioè, se il libro di quest'anno non parla della guerra in Ossezia, non basterà portare in classe qualche quotidiano? E le biblioteche delle scuole? Sono lì solo per bellezza?
Leggo con gioia che in alcuni licei di Roma stanno mettendo i libri su cd per distribuirli gratuitamente fuori dalle scuole. Ovviamente è illegale e mi chiedo se li lasceranno fare (in Italia il concetto di legalità è ben strano...), ma l'iniziativa è bella davvero.
E soprattutto, meno male che io ho già dato.
Voti si.
Maestro unico si.
Controlli a tappeto sui costi dei libri di testo no.
Ecco, se io fossi il Ministro per la PUBBLICA Istruzione per prima cosa controllerei per bene i prezzi dei libri, soprattutto quelli delle scuole dell'obbligo, che in quanto tali dovrebbero permettere anche a chi non ha mezzi di avere gli stessi strumenti deglli altri, almeno in classe.
Cercherei di capire come mai ogni anno escono nuove fantastiche edizioni a prezzi esorbitanti, anche se da quelle precedenti differiscono ben poco. Voglio dire: storia, geografia, letteratura, filosofia, matematica... possibile che sia necessario avere un libro "aggiornato" ogni Settembre?
Anni fa ho lavorato in una grossa libreria di Roma in occasione della "campagna scolastica" e per puro sfizio ho fatto un paio di raffronti tra i libri appena usciti e le edizioni dell'anno precedente. In un anno cambia ben poco, nulla che possa giustificare la necessità per lo studente di avere un libro fresco di stampa.
Sarà che sono malfidata, ma non posso non vedere la malafede in chi decide di aggiornare la lista ogni anno.
Che poi, siamo onesti, nell'era di Internet è possibile che qualche evento (per quanto importante) possa essere il pretesto per l'adozione della nuova edizione?
Cioè, se il libro di quest'anno non parla della guerra in Ossezia, non basterà portare in classe qualche quotidiano? E le biblioteche delle scuole? Sono lì solo per bellezza?
Leggo con gioia che in alcuni licei di Roma stanno mettendo i libri su cd per distribuirli gratuitamente fuori dalle scuole. Ovviamente è illegale e mi chiedo se li lasceranno fare (in Italia il concetto di legalità è ben strano...), ma l'iniziativa è bella davvero.
E soprattutto, meno male che io ho già dato.