sabato 18 febbraio 2012

Sfiga, merito, berlusconismo.

Non ho intenzione di commentare le schifose parole pronunciate da Straquadanio.

Quello che mi "interessa" è cercare di capire cosa sia successo negli anni in questo paese.
Immaginate gli anni settanta. Anche allora il Parlamento era pieno di gentaccia, ma in qualche modo quella gentaccia conservava un briciolo di pudore.
Certe boiate non si dicevano con tanta nonchalance. E quando si dicevano, non passavano inosservate quasi fossero parte del gioco e soprattutto, venivano denunciate con forza.

Esternazioni come questa fanno parte di quelle cose che si possono anche pensare, ma che è bene non dire ad alta voce, se non altro per quel senso di vergogna che in fondo è in tutti noi.

Ma questo accadeva anche negli anni ottanta/novanta. 
Perfino quelli lì, che siamo abituati a portare come termine di paragone col peggio, non mi pare siano arrivati a darci continuamente e con tale malcelato disprezzo dei coglioni perché guadagnamo poco, perché siamo precar*, perché siamo fuori corso. O delle cozze, perché siamo donne di sinistra. O chiamarci mignotte, froci, impotenti perché la pensiamo diversamente. Se ci pensate troverete altri mille esempi pertinenti.

Questo fino a quando il berlusconismo è entrato nel paese.
E non sto parlando di Berlusconi, ma di un modo di fare e di pensare che nel tempo è stato accettato e dato per normale a destra e a sinistra e che è nato e si è sviluppato con l'entrata in politica di Berlusconi e dei suoi.

Il fatto che un tizio qualunque -perché fino a qualche tempo fa non sapevamo nemmeno che Straquadanio esistesse- si permetta di dire ad alta voce e pubblicamente che a guadagnare 500€ al mese sono "poche centinaia di migliaia di sfigati" e che non contento affermi che lui si è "stancato" di sentirsi dire "vai a dirlo a chi guadagna meno di 500€ al mese", è segno del declino ormai inarrestabile della politica italiana, che sta velocemente e inesorabilmente raggiungendo il suo punto più basso.

martedì 14 febbraio 2012

Neve, piscine, olimpiadi e cortei.

Povero SindacoDegliAltri, che periodo orrendo.

Prima la neve, i trenta millimetri che però so' centimetri e poi non ci sono le pale e cazzo non si trovano le catene; poi Monti, che dopo aver fatto un paio di conti veloci t'ha detto che le Olimpiadi nel 2020 sarà bene farle altrove; infine il TAR, che dice che la tua ordinanza sui cortei è carta straccia.

Se non ti disprezzassi, mi faresti pena.

Ma poi penso all'Air Terminal di Ostiense, opera fichissima per Italia90 che marcisce più o meno da allora e che forse si sta riuscendo a recuperare con una ventina di anni di ritardo.
Penso alle piscine dei mondiali di nuoto del 2009, che io ho pagato e che stanno amuffendo.
E poi ci sono l'AMA, l'ATAC, le assunzioni facili, i tuoi camerati che ora fanno gli uomini d'affari, la gente che si ammazza in mezzo alla strada...

E no, non mi fai pena: è un misto di disprezzo e derisione.

Forse l'hai sentito dire anche tu, comunque a Roma diciamo "sei una pippa ar sugo".

lunedì 13 febbraio 2012

Troppo

C'è la Grecia in fiamme, con un popolo intero che lotta perché, come dice Gap non si può capire in che modo far morire di fame un'intera popolazione possa risollevare le sorti di un paese.
Quella Grecia che per me è verbi da imparare a memoria, letture che ti aprono il mondo, Filosofia e bellissime spiagge e che ora è un campo di battaglia, potente e disperato. 

C'è l'ennesimo stupro. Una ragazza di vent'anni violentata, picchiata e lasciata svestita e piena di sangue in mezzo alla neve. 
E quello schifoso animale beccato con i vestiti sporchi del sangue di quella donna che dice "è stato consensuale. L'ho solo baciata". 
E io vorrei averlo davanti per urlargli in faccia che il sesso consensuale è un'altra cosa, che per un bacio non finisci sola seminuda e ferita in mezzo alla neve. Che la gente come lui è la vergogna del genere umano e che il solo motivo per cui non gli auguro la morte è che sono convinta che dopo siamo solo terra per i ceci e lui e i suoi compagni di stupro invece devono pagare qui.
Urlare a lui e agli schifosi che con lui hanno violentato quella ragazza, mia sorella, che "NO vuol dire NO" e che lo stupro è omicidio, anche se quella ragazza "non è grave", come ci dicono i giornali. 

Quegli stessi giornali che della visita di Camila Vallejo e delle (ridicole) scaramucce tra ex-post-boh comunisti, scrivono "Metti due fratelli in pessimi rapporti. E metti l'arrivo di una bella ragazza in città corteggiata da entrambi. Molto facile che diventi un altro ottimo motivo per "litigare"" 
Perché anche davanti ad una donna che combatte non può mancare un po' di sano sessismo italico, quello per cui prima che comunista, studentessa, militante, cilena, tu sei una "bella ragazza corteggiata da entrambi". Svilire e ridimensionare la forza e la potenza del femminile sembra essere una necessità. 
E non ditemi che "è colpa di Berlusconi", perché questa frase sta scritta su La Repubblica, non su Il Giornale. E perché il sessismo, in Italia, non è un problema nemmeno per chi c'ha il poster del Che appeso al muro e Il Capitale in bella mostra sulla scrivania.

C'è Giovanardi, che dice che due lesbiche che si baciano gli fanno lo stesso effetto che vedere uno che piscia per strada e io gli vorrei dire quale effetto la sua vista abbia su di me, ma non posso, perché se lui apre bocca per dire tali stronzate, allora va bene, ma se io dico che lui è un coso brutto con palesi problemi sessuali allora sto offendendo un servitore dello stato e bla bla bla.
E vorrei dirgli che grazie a gente come lui c'è una cosa che si chiama "stupro correttivo" che vuol dire che se sei lesbica arriva qualche prode maschione eterosessuale, magari con qualche amico, che ti violenta e ti picchia perché così diventerai una brava donna, eterosessuale e sottomessa.
Giovanardi, che blatera di "organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere" e come dice la mia amica Marta,"a parte il discorso sui gay e sulle lesbiche, che purtroppo non mi sorprende, quello che mi dà altrettanto fastidio è questo concetto di donna che riceve e uomo che espelle. Rientriamo come al sempre nella solita dialettica della donna che somatizza, accetta, subisce, riceve e dell'uomo che esterna, rifiuta, provoca, dona ed impone. La dialettica della violenza insomma."

E poi c'è la sentenza di Torino: sedici anni ai manager Eternit e milleottocento morti, e i malati e le famiglie e le lacrime in tribunale. E questo senso di giustizia che però non è ancor abbastanza.

E poi, e poi...

La rabbia mi sovrasta e io non voglio diventare un ammasso di merda astiosa come loro.

lunedì 6 febbraio 2012

Il mio primo ban.

Sono stata bannata dalla pagina fb del SindacoDegliAltri, quella ufficiale.
Cioè, non solo sono stati eliminati i miei commenti, cosa peraltro già successa ai tempi dell'alluvione: m'hanno proprio bannata. Niente più commenti per me.

Eppure ero stata carina.

Avevo scritto: 
Ma dopo aver visto le immagini di Olevano Romano, de L'Aquila, dopo aver saputo di gente che sta senza acqua e riscaldamento da venerdì, un po' di vergogna non arriva?
Insomma, ero reduce dal TG3, che faceva vedere gente senza corrente e riscaldamento da giorni, anziani senza medicine e cibo e tre metri di neve alla porta di casa, cosa potevo fare se non chiedere lumi?
A quel punto una tale Claudia ha scritto: 
In questa pagina dovrebbero scrivere le persone che vivono a Roma che conoscono la città e le sue problematiche, non persone che vogliono soltanto fare polemiche e denigrare la nostra città e il nostro Sindaco! I romani non si devono vergognare di nulla
E io:
E infatti, Claudia, io non mi vergogno di niente. Magari è il tuo sindaco che dovrebbe farlo. E quello che è successo in questi giorni non è che uno dei tanti motivi per cui dovrebbe vergognarsi
Il tempo di salutare A. che torna dal lavoro e i miei messaggi non ci sono più. E nemmeno quelli della Punzy. E ad entrambe è inibito il commento.

Il SindacoDegliAltri dimostra di essere quello che è, non dovrei stupirmi.

Intanto, tutti i commenti che non prevedano almeno un "bravissimo", "complimenti" e "avanti così" vengono cancellati uno ad uno. Sarà una lunga notte  per gli scagnozzi del SindacoDegliAltri.

sabato 4 febbraio 2012

Uhhh!


Intanto il SindacoDegliAltri continua a dire che nessuno gli aveva detto che avrebbe nevicato così tanto e fa una figura di merda biblica sui centimetri di neve e i millimetri d'acqua.
Saltella nervoso e l'occhio batte mentre Bianca Berlinguer gli dice che ieri Roma era totalmente bloccata. Con degli esagerati guanti da sci, con l'arco di Travertino sullo sfondo, blatera di riunioni con la Protezione Civile, che però risponde che il SindacoDegliAltri mente sapendo di mentire.
Dice al popolo romano di restare chiuso in casa e che se proprio deve uscire deve mettere le catene (qualcuno però dovrebbe dire alla gente che le catene se usate sull'asfalto bagnato ti sfondano le ruote) e poi  invita tutti ad andare a spalare.
Chiude scuole e uffici pubblici e che dio ci salvi tutti.

venerdì 3 febbraio 2012

giovedì 2 febbraio 2012

Sulla monotonia del posto fisso.




Avevo pensato a una lunga lettera per dire a Monti che in effetti lui ha ragione, il posto fisso è (spesso) una palla incredibile, ma che è comunque meglio, che ne so di stare dieci ore in un negozio, in piedi e con un sorriso smagliante a servire qualche stronzo convinto che "commessa" sia solo un sinonimo di "serva", con un fantastico contratto a progetto. O magari di stare a lavorare in un ristorante rigorosamente in nero e aspettare che l'ultima coppia se ne vada finalmente a casa per finire di sparecchiare e lavare il cesso. O altri mille esempi che potrei farmi segnalare dai miei amici precari, ex precari, stagisti, ex stagisti sfigati.

Poi ho pensato che sono stanca, che il mio posto fisso è effettivamente monotono, che sono alienata, che c'ho fin troppi impicci e che in fondo oggi non ho davvero voglia di fare niente.




Chi m'ha mis'in catena,
passa a vita in vacanza,
io fatico e fatico
e passo pure da stronzo:
vaffanculo alla fatica