mercoledì 18 gennaio 2012

Di naufragi, turpiloquio e imbecillità diffusa.

Succede che una nave da crociera va a fondo.
Succede che ad ora sono stati recuperati 11 cadaveri, che non devono avere avuto una bella morte.
Succede che ci sarà anche un disastro ambientale.
Succede che ci sono le registrazioni delle telefonate tra un capitano che pare un imbecille e uno della guardia costiera che gli ordina di fare qualcosa dicendo "cazzo".
Succede che pare che ci siano delle magliette "vada a bordo cazzo", pensate mentre ancora si cercano corpi in mare.
Succede che su facebook qualche imbecille ha aperto una pagina, Le scuse di Capitan Schettino per non stare sulla nave e che migliaia di persone si stiano divertendo a condividerla. E come questa c'è tanta altra merda simile. 
Evidentemente la gente trova impossibile non ridere sentendo la parola "cazzo" associata a undici morti e una trentina di dispersi. Il fascino del turpiloquio.

Due giorni fa due miei amici pensavano che si potesse ridere del femminicidio, fare battute idiote sulle donne morte ammazzate.
Oggi, tutti trovano irresistibile dire "vada a bordo cazzo".

Questo paese merita di affondare.



http://video.repubblica.it/rubriche/la-fotografia/de-falco-troppo-facile-chiamarlo-eroe/86060?video

Qui La Fotografia di Merlo, che non sempre mi piace, ma che stavolta mi trova abbastanza d'accordo.

La marcia su Roma

Alla fine ce l'hanno fatta.
Giornalisti, scrittori, speakers, "opinionisti" (che poi che cavolo di lavoro è "l'opinionista" io non l'ho mai capito), che da anni si battono per dirci che i fascisti sono bravi ragazzi, che se anche prendono a sprangate, picchiano, ammazzano, in fondo sono persone come  noi e hanno il diritto a manifestare nelle nostre città, hanno vinto: l'opera di sdoganamento sta arrivando rapida alla sua conclusione. 

La legittimazione del fascismo, nel 2012, è finalmente avvenuta.

In fondo tra opere di ripulitura e riverginazioni c'eravamo quasi (valga per tutti l'esempio di Fini, da delfino di Almirante che diceva "Mussolini è stato il più grande statista del secolo e i froci non possono insegnare alle elementari" a paladino della democrazia parlamentare), ma ci si era concentrati troppo sulla parte istituzionale e poco su quella di strada.

Insomma, chi avrebbe mai potuto immaginare fino a qualche anno fa, che un picchiatore fascista avrebbe potuto presentarsi alle elezioni di un paese che nella Costituzione stessa condanna il fascismo?

Alle prossime elezioni comunali CasademmerdaPound ha deciso di candidarsi. 
C'hanno pure i manifesti, che si muovono tra il loro classico vittimismo piagnone, con la citazione delle brutte parole che hanno detto su di loro quei bruti di Zingaretti, Polverini e SindacoDegliAltri, e la loro maschia spavalderia fascista, che comunque, come dice Cr., son fatti bene (d'altra parte, lo erano anche quelli di Goebbels).

Il vicepresidente della casa del fascio, Simone Di Stefano, ha detto: 
 «E' nostra intenzione candidarci alle prossime elezioni del Comune di Roma con una lista e un nostro candidato a sindaco per il 2013. Lista che non avrà vicinanza con nessuno, neanche con Alemanno». 

Ingrati.

Che altro volete dal SindacoDegliAltri, la casa al mare? 
Quella in campagna che vi ha appena regalato per quando vi stancate di quella che vi ha comprato in città non vi basta più? 
Ingordi e irriconoscenti, ecco cosa siete.

Per quanto riguarda il candidato sindaco (cristosanto, mi viene da vomitare, giuro) dicono: «Stiamo lavorando sul nostro candidato sindaco, vogliamo coinvolgere qualcuno della società civile» e di nuovo cito il mio amico Cr., che si pone sempre delle domande di un certo livello: Una volta che hanno trovato 'sto poraccio tra la società civile, poi che fanno? Lo gambizzano?

Meritano, come sempre, le parole del SindacoDegliAltri in merito alla candidatura di CasademmerdaPound alle comunali 2013 (Maya, mi raccomando):
«Il fatto che Casapound abbia dichiarato di voler creare una lista per il 2013, con un proprio candidato sindaco, è la logica conseguenza della posizione che hanno sempre avuto e che non è affatto vicina al centrodestra» 

Poverino, non lo percepite anche voi il dolore di un uomo offeso? 
Dopo tutto quello che ha fatto per i fascisti del terzo millennio, questi si candidano per dimostrare di non essere affatto vicini al centrodestra. 
Certa gente non si merita proprio niente.
«Noi abbiamo sempre tenuto la stessa identica posizione di equilibrio sia nei confronti di forme antagoniste di sinistra che di destra, purché ci sia rispetto delle leggi e rifiuto di ogni forma di violenza. La nostra linea non si è affatto modificata rispetto a quella tenuta dal sindaco Veltroni nei confronti di Casapound».
Allora. SindacoDegliAltri. Checcazzostaiadì?

Sì, la storia di Veltroni è vera e infatti di vaffanculo se ne è presi a tonnellate, ma 'sta storia della "stessa identica posizione di equilibrio" è un'immensa stronzata.
Vallo a raccontare davanti all'Horus.
O magari a quei ragazzini che sono stati presi a sprangate dai tuoi amici camerati a piazza Navona.
Non è proprio "la stessa identica posizione. 
Ma magari sono io che cerco il marcio.

Comunque, davvero, il mio più sentito ringraziamento a tutti quelli che da anni ci raccontano le favolette su CasademmerdaPound e che però non c'hanno manco il coraggio di dichiararsi amici dei fascisti.

Ah, gira una voce a Roma: dice che il piddì candiderebbe Concita De Gregorio.
Perfetto.
Vogliono farmi abbandonare la città, mi pare chiaro.



lunedì 16 gennaio 2012

Di "omicidi di donne" e della "questione di genere"

Questo post non dovrei nemmeno scriverlo, non sono all'altezza, non ho le competenze per farlo.
Per scrivere questo post ci vorrebbero criminolog*, sociolog*, antropolog*, qualche -olog* che possa portare statistiche, letteratura, esempi, storie e tutto il resto, per avvalorare tesi e ipotesi.

Solo che oggi è successa una cosa. 
Una cosa non particolarmente "grave", in realtà. 
Anzi, è il grande classico che tutte noi, ogni volta che parliamo di femminicidio, ci troviamo davanti.
Dovrei esserci abituata, ma il fatto che sia successo proprio oggi, mentre un gruppo di maschilisti misogini stronzi (non ho altre parole, scusate la povertà di linguaggio) ha sporcato della sua merda il nome di una donna ammazzata da un ex fidanzato, arrivando a fare andare in bestia un padre che probabilmente in questo momento ha ben altri pensieri , mi ha fatto andare il sangue al cervello (su Femminismo a Sud c'è tutta la storia, con tanto di screenshot e rimandi interessanti).

Insomma, su FB ho postato l'ennesimo link di Bollettino di Guerra, il #12, quello che ci parla di Enza, uccisa dal marito.
Un mio contatto, uomo, lo rilancia immediatamente, scrivendo le mie stesse parole: "DODICI donne morte ammazzate in quindici giorni."
Io lo ringrazio. Sì, lo so che è una cosa assurda, ma davvero sento il bisogno di ringraziarlo per aver rilanciato quel post:  Grazie P. Grazie perché il silenzio davanti ai femminicidi è scandaloso. Lo scorso anno sono morte ammazzate 137 donne nell'indifferenza generale.

Pochi minuti, qualche "mi piace" e poi un commento di un altro mio contatto, anche stavolta uomo, che già altre volte aveva riso della mia "deriva femminista":  chissà quanti uomini sò morti nell'indifferenza generale...il femminicidio non l'avevo mai sentito...

Lo ammetto. Sono andata completamente fuori di testa.  Ho dato una rispostaccia acida, ho postato un paio di cose su cosa è il femminicidio e poi mi sono chiamata fuori: non avrei potuto reggere quella discussione. 
Non oggi. 
Non con chi ride di queste cose.
Non dopo aver letto la disperazione del papà di Stefania. 
Non dopo aver letto del marito di Enza, che l'ha uccisa e poi ha mentito per cavarsela.
O di Rosetta, strangolata e buttata per le scale da suo marito. 
O dei sette, otto colpi di pistola che hanno ucciso Grazyna. 
...
Oggi no, non potevo fermarmi a spiegare che il femminicidio è quella cosa che gli uomini ti uccidono in quanto sei donna.
Non ti uccidono perché hai rubato, perché sei una criminale, per difendersi da te: ti uccidono perché sei nata femmina. 
Ti uccidono perché sei e devi rimanere una cosa che deve stare al suo posto.
Donna schiava zitta e chiava, insomma.


“Il concetto di femmicidio si estende aldila' della definizione giuridica di assassinio ed include quelle situazioni in cui la morte della donna rappresenta l'esito/la conseguenza di atteggiamenti o pratiche sociali misogine.”
Femminicidio (feminicidio) è per Marcela Lagarde «La forma estrema di violenza di genere contro le donne, prodotto della violazione dei suoi diritti umani in ambito pubblico e privato, attraverso varie condotte misogine -maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, educativa, sul lavoro, economica, patrimoniale, familiare, comunitaria, istituzionale- che comportano l’impunità delle condotte poste in essere tanto a livello sociale quanto dallo Stato e che, ponendo la donna in una posizione indifesa e di rischio, possono culminare con l’uccisione o il tentativo di uccisione della donna stessa, o in altre forme di morte violenta di donne e bambine: suicidi, incidenti, morti o sofferenze fisiche e psichiche comunque evitabili, dovute all’insicurezza, al disinteresse delle Istituzioni e alla esclusione dallo sviluppo e dalla democrazia».
(QUI)
Cosa non è chiaro? 
Quante donne ancora dovranno essere ammazzate perché si inizi a pensare che la violenza di genere non è una strana fissazione femminista? 
Quanto ci vorrà perché un amico che conosco da una vita intera non scriva MAI PIU' una stronzata come "Sabato sera mi stavano per ammazzare, ma mi son salvato. Evitato il maschicidio. I forbiti parlano di tentato ceracidio [ gioco di parole col soprannome]" mentre si parla di donne uccise? Mentre si dice a gente evidentemente ignorante in materia che la prima causa di morte per noi donne è un uomo che ci ammazza?
Come può questa gente, di cultura superiore alla media, di sinistra, che si informa, trovare che l'uccisione di dodici donne in sedici giorni sia un argomento di cui si può ridere? 
Come si può non capire che il sessismo, il machismo, una certa rappresentazione del femminile siano concause di ogni femminicidio?
Possibile che sia tanto complicato capire che se un maschio cresce in un mondo in cui la sola rappresentazione del femminile è quella di una cosa seminuda che si può prendere, toccare, usare e abusare, il suo rapporto con le donne sarà probabilmente viziato da quelle immagini e che lo stesso sarà per una donna, abituata fin da bambina a dover essere bella, disponibile e un po' cretina?
A volte mi chiedo se il mio sia davvero femminismo o semplice buonsenso.

venerdì 13 gennaio 2012

Affari immobiliari

da Militant
Ma sì, era ora!
Quei bravi ragazzi di casademmerdapound, quelli che giocano a pallone, che fanno i tornei e che vivono di volontariato e amore per il prossimo avevano bisogno di una casa in campagna.

Dopotutto via Napoleone III è un casino, c'è un sacco di traffico. 
E poi è troppo vicino a piazza Vittorio, che, come tutti sanno, è zona cinese e quando un cinese comincia a cucinare ti impuzzolisce tutti i panni stesi. 
Per non parlare di quando ci sono le manifestazioni di quei comunistacci brutti, che il SindacoDegliAltri ultimamente si diverte a far passare proprio lì dietro e quelli strillano, strillano che pare che chissà che c'hanno da dì.

Quella comunista giornalista de L'Unità scrive cose strane e si è fissata sulla data della "donazione", insinuando che il casale campagnolo sia una specie di "ricompensa" per la perdita di via Val d'Ala.
Il 24 maggio, infatti, è il giorno in cui Casapound accetta di essere sgomberata dallo stabile di via Val d’Ala.
 [...]
«Abbiamo raggiunto un accordo per sistemare le trenta famiglie occupanti», spiega proprio quel giorno alla stampa il vicepresidente di Casapound, Andrea Antonini, comunicando la notizia dell’avvenuto sgombero. Un’inversione di rotta rispetto a pochi giorni prima, quando, il 18 maggio, il leader di Casapound, Gianluca Iannone, minacciava: «Non ce ne andremo mai da via Val d’Ala». Cosa è successo nel frattempo? Ovviamente, dell’avvenuta consegna del casale nessuno si preoccupa di dare annuncio alla stampa. Il verbale firmato davanti al cancello di via dei Settebagni, scritto a mano e protocollato, attesta soltanto l’effettivo passaggio di consegne, con tanto di chiave affidata nelle mani dei nuovi custodi. Ma fa riferimento a un atto precedente con cui l’amministrazione ha ufficialmente ratificato la decisione di affidare all’Isola delle Tartarughe «numero due fabbricati rurali» con tanto di «area circostante per circa mq 30mila». 

Chissà se ci faranno una discoteca per prendersi a cinghiate nelle serate noiose. O magari un poligono di tiro per i loro intellettuali, ché si sa benissimo che dopo aver tanto letto e pensato uno ha bisogno di svagarsi.

giovedì 12 gennaio 2012

Ipocrisia post mortem.

Succede che a Roma due assassini romani, italiani, rumeni, marocchini (ancora stiamo cercando di capirlo una volta per tutte), ammazzano a pistolettate un uomo e una bambina cinesi e feriscono gravemente la madre.

Succede che il paese intero è sconvolto, senza parole, atterrito.

Diecimila persone in fiaccolata a Roma.
Il SindacoDegliAltri promette una strada.
Altre manifestazioni a Milano.

La foto col faccione bellissimo e sorridente della bimba è ovunque, non c'è giornale che non la mostri.

Succede che tutti davanti alle solite morbose telecamere hanno qualcosa da dire.

Chiamerò mia figlia Joy.
Erano brave persone.
Non davano fastidio a nessuno.
La mamma sorrideva sempre.
Probabilmente a dirlo sono gli stessi che "i cinesi puzzano", "al ristorante cinese non ci vado ché è sporco e ti fanno mangiare il gatto", "i cinesi sono troppi", "i cinesi hanno distrutto piazza Vittorio", "i cinesi se so' comprati tutto"...

Solo che stavolta è morta una bimba e il razzismo teniamolo un momento da parte, che quella era un'anima pura, signora mia. 

Mi viene in mente una scena di un film, credo La Principessa Sissi.
Insomma, lei non mi ricordo dove sta, comunque in Italia, e deve sfilare in mezzo alla folla o qualcosa del genere.
Tutti la schifano: è pur sempre il simbolo dell'oppressore austro-ungarico.
Poi non so da dove spunta fuori la figlia e le due si corrono incontro per abbracciarsi.
A quel punto l'italica folla, che fino a dodici secondi prima avrebbe volentieri fatto fuori la  principessa, comincia ad urlare "Viva la mamma".

Questa ipocrisia mi fa più schifo del razzismo.

mercoledì 4 gennaio 2012

Stronzi

"Stronzi" è in effetti il solo commento sensato. 
Io come al solito tendo ad usare troppe parole, ma la mia amica A. ha ragione: stronzi basta e avanza.

A Roma, il vicesindaco, Sveva Belviso, ha inaugurato 600 mq di cimitero per... boh, non lo so come devo dire.
Loro li chiamano "angeli", "bimbi mai nati", povere creature innocenti uccise dalla donna che più di tutti li avrebbe dovuti amare: la mamma.

"Giardino degli angeli", si chiama e sarà proprio accanto la parte di cimitero nella quale sono sepolti i bambini, quelli nati. 

Macabri, oltre che stronzi.

Un nuovo modo per colpevolizzare le donne che scelgono, per tutta una serie di motivi che a noi non devono interessare, di ricorrere all'aborto.
Ma in fondo il nodo del problema è esattamente questo: donne che scelgono.
Tre parole che ancora terrorizzano al solo pensarle.

Dice Belviso che questa genialata  
"risponde alle richieste di chi vuole assicurare al proprio bambino non nato un luogo di sepoltura che in mancanza di richieste esplicite verrebbe smaltito come rifiuto ospedaliero". 
Bambino? Quale bambino?  Di che mese stai parlando? Occhio, che io a certe sottigliezze ci tengo.
E soprattutto, se non ti faccio una richiesta esplicita, cosa ti da il diritto di procedere a quel macabro rito di sepoltura?
Continua dicendoci che il simpatico progetto  
"non vuole intaccare assolutamente i principi sanciti dalla L.194, quella sull'aborto ma vuole dare una risposta alle richieste di coloro che nel seppellire il loro figlio mai nato intendono restituire valore a quel feto che altrimenti verrebbe violato perché considerato rifiuto ospedaliero".
Ma scusa, non hai detto che questo accade "in mancanza di richieste esplicite"? Sveva, sii più precisa te ne prego. So' puntigliosa ultimamente.

E soprattutto, a differenza dei paladini del feto, io mi preoccupo di più per chi muore dopo essere nat* e per chi rimane in vita.
Mi preoccupo molto di più della donna che ha abortito.
Mi preoccupo molto di più dei bambini nati che muoiono ogni giorno.
Faccio mie le parole delle compagne di Femminismo a Sud: Cimiteri per gli embrioni. I figli dei migranti morti in mare invece li lasciamo ai pesci. Uno dei tanti modi per dare delle assassine alle donne che decidono di interrompere una gravidanza.

Sì, non c'è bisogno di tante parole: stronzi andrà benissimo. 


Leggetevi "Il cimitero dei feti visto da una bimba mai nata, e dalla sua mamma".
Vi sveglierà con un pugno nello stomaco.

martedì 3 gennaio 2012

Ho smesso di fumare

Ho fumato l'ultima Lucky Strike alle 00.21 del 01/01/2012.
Non sono felice di aver smesso, anzi, me rode  e pure tanto.
A me fumare piaceva. 
Mi piaceva il gesto, mi piaceva il sapore, mi piaceva tutto.

Comunque, questo è quanto.
Buon anno.