Un'altra esilarante uscita di Toscani, il genio, il provocatore, quello che fotografa fiche da conciare al vegetale e che -come dice un'amica grafica- "è un vecchio uomo che ha perso la propria creatività e quindi usa la vagina senza una ragione".
L'intervista è delirante e spacciarla per una "provocazione" è quantomeno esagerato, visto che il tenore della stessa è di una volgarità e misoginia che nemmeno nei peggiori bar: "tutte troie, mi fate schifo. Avete le ascelle pelose, il culo basso e le gambe corte".
Pare lo sfogo di uno di quei vecchi arrabbiati con la vita che si sta inesorabilmente allontanando e c'è da chiedersi cosa mai abbiano fatto le donne a Toscani (oltre a farlo arricchire) per averlo fatto diventare tanto astioso.
Parlando di queste cose su facebook ho constatato una volta di più che il sessismo e le discriminazioni di genere non sono un problema per la stragrande maggioranza delle persone, anche per quelle che riconoscevo come simili a me.
So per certo che se Toscani avesse detto "gli ebrei sono tutti usurai, i negri puzzano e i rumeni sono tutti ubriachi stupratori", decine e decine di persone avrebbero gridato allo scandalo, al razzismo, al nazismo. Avrebbero tirato fuori l'olocausto, la segregazione razziale e il razzismo più becero.
Per le donne no. Le donne si possono insultare.
Non è considerato un problema leggere parole come "le donne sono tutte troie": è solo la provocazione di un genio della comunicazione.
Qualcuno è arrivato a dirmi che "in qualche modo" con quelle parole Toscani stesse parlando della condizione femminile e che sono io che voglio vederci il marcio, perché a dire che le donne sono tutte troie pelose col culo basso è stato "un pubblicitario e non un politico", come se il mestiere che uno fa potesse giustificare il sessismo e gli insulti misogini. Insomma, se a dirti che sei una puttana è un pubblicitario va bene, mica sta in Parlamento, no? Solo che io mi incazzo anche se me lo dice il mio vicino di semaforo e non mi è mai capitato di chiedere "scusi, lei che mi ha detto bocchinara perché non le piace come guido, mi dice cortesemente che lavoro fa?"
Ovviamente l'argomento più gettonato è il grande classico: "è pieno di mignotte ed è colpa loro se le donne sono discriminate".
Cito: "se oggi manca il rispetto per voi donne è colpa di quelle vostre illustri colleghe che per soldi se farebbero fa tutto.... e non funziona solo nelle alti classi sociali pure in quelle medie... te pensi davvero che prendi una de quelle femministe accanite je dai 5 000 000 di euro e quella se fa bandiera della donna moderna rifiutandosi??? è la competizione tra di voi che vi fotte.... non l uomo.... " (ovviamente "una di quelle femministe accanite" si riferisce alle compagne di Femminismo A Sud)
Incapaci e soprattutto poco interessati a vedere quello che c'è dietro, è ben più comodo dare la colpa alle "zoccole" che si "farebbero fare tutto" anche per uno stipendio da commessa piuttosto che interrogarsi sui modi di comunicazione e sulla società in cui viviamo.
E ovviamente io non ragiono col mio cervello, sono ottenebrata dal femminismo e non sono capace di vedere quante troie ci sono in giro.
A parte il fatto che -ebbene si- il mio cervello lo faccio lavorare parecchio, con risultati altalenanti e spesso discutibili senza dubbio, non riesco a capire questo terrore per il Femminismo, che pare stia sostituendo Barbablù e l'Uomo Nero nelle minacce ai bambini.
"Mangia la verdura, sennò viene la Femminista e ti porta via!"
"IIIIHHHHH! Quella brutta coi peli sotto le ascelle che odia i maschi e gli vorrebbe tagliare il pistolino? Si, mamma, ora finisco gli spinaci, anzi dammene ancora!"
Ma soprattutto non riesco a capire (e ad accettare) che il sessismo, le discriminazioni di genere e i generali insulti alle Donne siano non solo tollerati, ma non siano sentiti come indice di un problema generale.
Gli insulti sessisti non sono un problema.
L'uso e l'abuso del corpo delle donne è un problema solo per quattro femministe cozze.
Noi che ci indignamo non ragioniamo col nostro cervello e non capiamo le provocazioni.
Insomma, dire di una donna che è "una troia", che "fa schifo", che "non vale un cazzo", che "se viene stuprata se l'è cercata" va bene, non è un problema.
Non c'è sessismo, non c'è discriminazione, non c'è insulto.
Cristo, manco quando siamo discriminate e insultate ci mettono sullo stesso piano dei nostri colleghi maschi!
[Update:
Mi ero scordata di dire che mentre Toscani dice che le donne sono tutte troie, tanto lui è un pubblicitario, non un politico e quindi può insultare le donne come meglio crede, Dior manda affanculo Galliano, il suo direttore creativo, reo di aver pronunciato frasi antisemite. Non è un politico, ma lo mandano a casa uguale. Nei paesi civili si usa così. Vi ricordate i commentatori sportivi che perculavano la guardalinee donna perché si sa che le femmine non capiscono il fuorigioco? A casa pure quelli. Deve essere da brivido vivere in posti del genere...]
