Quindi il Piddì ha preso gli schiaffi pure in Abruzzo. E mentre si parla della sacrosanta questione morale (povero povero Berlinguer...) il sindaco di Pescara, del Piddì, viene arrestato.
Il Piddì è finito qui, secondo me, se mai fosse partito.
Ho sempre pensato che l'idea di creare dall'alto -nonostante il contentino delle primarie- un "grande partito democratico" che potesse inglobare democristiani, socialisti, ex comunisti fosse destinata a fallire in partenza. E mi pare di avere mille conferme ogni giorno.
Ho votato Piddì alle ultime elezioni, mi sono fatta fregare dalle sparate sulla necessità di sconfiggere Berlusconi, ma non ho mai creduto che un partito simile avrebbe potuto vincere e tantomeno governare.
Mi dicono che "dobbiamo uccidere nostro padre", che se il piddì non ci piace dobbiamo cambiarlo dall'interno.
Ma il punto è che io all'interno di un partito del genere proprio non ci voglio stare.
Io non c'ho niente a che fare con chi è contro l'aborto, con chi non riconosce i diritti degli omosessuali, con chi ruba e corrompe.
Veltroni piagnucola sull'astensionismo, dice che è "un segno anche per noi". Bravo, ma non era difficile e avrebbe dovuto cominciare a capire "i segni" tanto tempo fa.
Il risultato di questa genialata democratica è che al governo abbiamo gente impresentabile che resterà bellamente al suo posto. Il resto è fuffa. Dice che l'astensione in Abruzzo "è segno di malessere", che bisogna "moralizzare la politica"...
Nella mia pochezza, comincio a pensare che i primi a doversi levare dai coglioni siano proprio i vertici del Piddì.
Il Piddì è finito qui, secondo me, se mai fosse partito.
Ho sempre pensato che l'idea di creare dall'alto -nonostante il contentino delle primarie- un "grande partito democratico" che potesse inglobare democristiani, socialisti, ex comunisti fosse destinata a fallire in partenza. E mi pare di avere mille conferme ogni giorno.
Ho votato Piddì alle ultime elezioni, mi sono fatta fregare dalle sparate sulla necessità di sconfiggere Berlusconi, ma non ho mai creduto che un partito simile avrebbe potuto vincere e tantomeno governare.
Mi dicono che "dobbiamo uccidere nostro padre", che se il piddì non ci piace dobbiamo cambiarlo dall'interno.
Ma il punto è che io all'interno di un partito del genere proprio non ci voglio stare.
Io non c'ho niente a che fare con chi è contro l'aborto, con chi non riconosce i diritti degli omosessuali, con chi ruba e corrompe.
Veltroni piagnucola sull'astensionismo, dice che è "un segno anche per noi". Bravo, ma non era difficile e avrebbe dovuto cominciare a capire "i segni" tanto tempo fa.
Il risultato di questa genialata democratica è che al governo abbiamo gente impresentabile che resterà bellamente al suo posto. Il resto è fuffa. Dice che l'astensione in Abruzzo "è segno di malessere", che bisogna "moralizzare la politica"...
Nella mia pochezza, comincio a pensare che i primi a doversi levare dai coglioni siano proprio i vertici del Piddì.