Un tizio ha segregato, picchiato, seviziato, torturato per settimane la compagna e i nostri simpatici media titolano così:
Dramma della gelosia.
C'è davvero bisogno di dire altro?
O lo vedete da soli quanto è pericoloso e colpevole scrivere che un uomo che tortura una donna lo fa perché è geloso?
O riuscite ad aprire il cervello quel tanto che basta per capire che continuare a non chiamare le cose con il loro nome vi rende complici di questo torturatore?
Dall'inizio dell'anno sono morte novantasei donne. NOVANTASEI donne sono state uccise in Italia in 9 mesi.
Sfortunate, poverine. Avevano mariti gelosi, padri violenti, amanti che non sapevano rassegnarsi.
E soprattutto vivevano in un paese che ogni giorno nega la violenza di genere, che ogni giorno trova alibi al femminicidio.

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