E così Kossiga è morto.
E come sempre tutti a dire quanto è stato bravo, che gran servitore dello stato e bla bla bla.
Ecco, io odio il buonismo post mortem.
Io lo disprezzavo da vivo e non lo piango ora che è morto.
Sarò cattiva, ma almeno sono onesta.
«Io voglio un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza» (Bartolomeo Vanzetti) E' piuttosto ovvio che questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001 (ma davvero tocca scriverlo?)
mercoledì 18 agosto 2010
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Bye bye Kossiga.
RispondiEliminaIl cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dell'iniguità degli esseri egoisti e dalla tirannia deli uomini malvagi, benedetto sia colui che nel nome della carità e della bontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre,perchè egli è in verità il pastore dei fratelli e il ricercatore degli smarriti e la giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che proveranno a morbare ed infine distruggere i miei fratelli e tu saprai che il mio nome è quello del signore quando farò calare la mia vendetta su di te. Ezechiele 25,17
In effetti non è che sia stato un buon presidente.Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D
RispondiEliminaFra Gladio, Ustica, strage di Bologna e altre nefandezze varie(vedi l'uccisione di Giorgiana Masi), non lo rimpiangiamo per niente, anzi se lo seguisse anche il gobbo malefico sarebbe un bell'ambo!
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