http://www.spreadpersepolis.com/
Leggete e diffondete.
«Io voglio un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza» (Bartolomeo Vanzetti) E' piuttosto ovvio che questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001 (ma davvero tocca scriverlo?)
martedì 30 giugno 2009
venerdì 26 giugno 2009
I bambini nascono sotto i cavoli, per dio!
[Parlato]
Volete del gran sesso...è richiesto a piene mani, a veh, se volete ve lo do. La canzone sul sesso non è una vera canzone, per chi non la conosce... è un blues parlato, è un talking blues che... parla di questo problema che, chi più, chi meno, ci attanaglia tutti. Io fui attanagliato dal problema del sesso una volta, mi sembra nel... '52, però ne conservo buona memoria, ancora, per poterne parlare...
Se c'è una cosa di moda adesso, fatto sicuro è proprio il sesso;
[parlato]
quello a vagoni...
anche Alighieri col sesso prendo, e la "Divina Commedia" a dispense vendo:
"la carne in fiamme, peccatori e peccatrici, sensazioni paradisiache!"
[parlato]
E vendono, eh? Ma moltissimo!
Comunque alla scuola media statale hanno iniziato un piano di educazione sessuale:
sembra impossibile, eppure è vero, ed è voluto dal Ministero.
[parlato]
Non ci credete? Andate e vedete, hanno già stanziato due miliardi per comperare i cavoli!
Ma questo fatto dell' educazione non è ben visto dalla nazione:
"morte alla pillola atea e nociva! Per l' aspirina si gridi evviva!"
[parlato]
Che poi fa lo stesso effetto: non bisogna prenderla prima o dopo, bisogna prenderla... "invece"! E passano anche quei noiosi mal di testa...come disse Maria Antonietta...
Italia per bene, sii sveglia, sii desta, intendi l'orecchio, solleva la testa! Ah, ah...
I giovani d' oggi han scoperto, vergogna, chi porta i bambini, non è la cicogna!
[parlato]
Vedo sempre dei visi meravigliati a questo punto. Io non lo so come sia.. Fatto anticattolico e comunista! Il ministero delle cicogne è in crisi!
Ho visto in giro un pìo proclama che al religioso buon sess... eh, buon senso chiama.
Fare l' amore fa male al cuore! Dov' entra il sesso, metaforicamente parlando, entra il dottore!
[parlato]
E non si parli soprattutto di antifecondativi! Visto che i bimbi nascono sotto ai cavoli, al massimo di anticrittogamici! Ma c'è sempre qualcosa che dà un dolore... a qualcuno...
La corruzione, quand'è iniziata, non c'è più niente che può fermarla...
[parlato]
E lì, dice: facile... uno comincia e poi non smette più, capisc mia... è difficilissimo fermarlo. Degli amici, delle sere, trattenuti per le spalle: "Do... ma dove vuoi andare?" "Io ci vado, io ci va..." "Ma no... sta' con noi..." "No... no..." Così, scene terrificanti, veramente. No, capisci... uno comincia con quelle cose leggere che fa verso i sedici-diciassette anni, poi si abitua, prende il vizio e non c'è più niente da fare, eh? Diventa un drogato.
E dà l' assuefazione! Dà: perdita della memoria, perdita dei riflessi, poca voglia di lavorare e vengon dei buchi così... della pelle, da tutte le parti: un mio amico li ha avuti...
E poi che faccia male è verissimo: c'è stato un rapporto americano, tipo quello sul fumo. Avete... sapete quel famoso rapporto sulle sigarette? Dice che scopare fa male da morire. I dottori consigliano di farlo... almeno col filtro. Dice... si sente un po' meno, però... la salute ne guadagna!
La corruzione quand' è iniziata non c'è più niente che può fermarla:
tutti di sesso siamo ammalati ed al divorzio si è già arrivati!
[parlato]
"Ciò che Dio unisce l' uomo non sciolga!" Cioè, è molto meglio un pìo colpo di pistola, che col fatto del delitto d'onore con un mese e mezzo sei fuori e te ne fotti!
E quindi uniamoci gridando al mondo: "a morte il sesso, serpente immondo!
Basta l'amore! Fate la guerra... sano rimedio per questa terra...
Non più sovrappopolazione!
Non più divorzi!
La coscienza è a posto!
E ci penseranno i superstiti!"
E infatti a Milano dopo trent'anni si decide che le lezioni di educazione sessuale tenute da medici delle Aasl nelle scuole sono "troppo esplicite".
Pare che si parlasse di peni, vagine, penetrazioni e spermatozoi. Qualcuno ha anche sentito chiaramente qualche dottore filonazista dire "interruzione di gravidanza".
Pazzi.
Volete del gran sesso...è richiesto a piene mani, a veh, se volete ve lo do. La canzone sul sesso non è una vera canzone, per chi non la conosce... è un blues parlato, è un talking blues che... parla di questo problema che, chi più, chi meno, ci attanaglia tutti. Io fui attanagliato dal problema del sesso una volta, mi sembra nel... '52, però ne conservo buona memoria, ancora, per poterne parlare...
Se c'è una cosa di moda adesso, fatto sicuro è proprio il sesso;
[parlato]
quello a vagoni...
anche Alighieri col sesso prendo, e la "Divina Commedia" a dispense vendo:
"la carne in fiamme, peccatori e peccatrici, sensazioni paradisiache!"
[parlato]
E vendono, eh? Ma moltissimo!
Comunque alla scuola media statale hanno iniziato un piano di educazione sessuale:
sembra impossibile, eppure è vero, ed è voluto dal Ministero.
[parlato]
Non ci credete? Andate e vedete, hanno già stanziato due miliardi per comperare i cavoli!
Ma questo fatto dell' educazione non è ben visto dalla nazione:
"morte alla pillola atea e nociva! Per l' aspirina si gridi evviva!"
[parlato]
Che poi fa lo stesso effetto: non bisogna prenderla prima o dopo, bisogna prenderla... "invece"! E passano anche quei noiosi mal di testa...come disse Maria Antonietta...
Italia per bene, sii sveglia, sii desta, intendi l'orecchio, solleva la testa! Ah, ah...
I giovani d' oggi han scoperto, vergogna, chi porta i bambini, non è la cicogna!
[parlato]
Vedo sempre dei visi meravigliati a questo punto. Io non lo so come sia.. Fatto anticattolico e comunista! Il ministero delle cicogne è in crisi!
Ho visto in giro un pìo proclama che al religioso buon sess... eh, buon senso chiama.
Fare l' amore fa male al cuore! Dov' entra il sesso, metaforicamente parlando, entra il dottore!
[parlato]
E non si parli soprattutto di antifecondativi! Visto che i bimbi nascono sotto ai cavoli, al massimo di anticrittogamici! Ma c'è sempre qualcosa che dà un dolore... a qualcuno...
La corruzione, quand'è iniziata, non c'è più niente che può fermarla...
[parlato]
E lì, dice: facile... uno comincia e poi non smette più, capisc mia... è difficilissimo fermarlo. Degli amici, delle sere, trattenuti per le spalle: "Do... ma dove vuoi andare?" "Io ci vado, io ci va..." "Ma no... sta' con noi..." "No... no..." Così, scene terrificanti, veramente. No, capisci... uno comincia con quelle cose leggere che fa verso i sedici-diciassette anni, poi si abitua, prende il vizio e non c'è più niente da fare, eh? Diventa un drogato.
E dà l' assuefazione! Dà: perdita della memoria, perdita dei riflessi, poca voglia di lavorare e vengon dei buchi così... della pelle, da tutte le parti: un mio amico li ha avuti...
E poi che faccia male è verissimo: c'è stato un rapporto americano, tipo quello sul fumo. Avete... sapete quel famoso rapporto sulle sigarette? Dice che scopare fa male da morire. I dottori consigliano di farlo... almeno col filtro. Dice... si sente un po' meno, però... la salute ne guadagna!
La corruzione quand' è iniziata non c'è più niente che può fermarla:
tutti di sesso siamo ammalati ed al divorzio si è già arrivati!
[parlato]
"Ciò che Dio unisce l' uomo non sciolga!" Cioè, è molto meglio un pìo colpo di pistola, che col fatto del delitto d'onore con un mese e mezzo sei fuori e te ne fotti!
E quindi uniamoci gridando al mondo: "a morte il sesso, serpente immondo!
Basta l'amore! Fate la guerra... sano rimedio per questa terra...
Non più sovrappopolazione!
Non più divorzi!
La coscienza è a posto!
E ci penseranno i superstiti!"
E infatti a Milano dopo trent'anni si decide che le lezioni di educazione sessuale tenute da medici delle Aasl nelle scuole sono "troppo esplicite".
Pare che si parlasse di peni, vagine, penetrazioni e spermatozoi. Qualcuno ha anche sentito chiaramente qualche dottore filonazista dire "interruzione di gravidanza".
Pazzi.
giovedì 25 giugno 2009
Festini, puttane e G8
Quello che mi fa davvero incazzare di tutta la faccenda dei festini a Palazzo Grazioli e Villa Certosa è il silenzio di noi donne.
Se la stessa cosa fosse successa negli anni 70, le femministe sarebbero in centinaia sotto le finestre del premier a gridargli tutta la rabbia che deriva dall'umiliazione del nostro essere donne.
Noi no, noi si parla, si discute e ci si incazza, ma sempre e solo "tra di noi", come se questo potesse servire a qualcosa. Io sono la prima, che sta qui a scrivere invece di montare sul motorino e andare ad urlare.
Comunque, su Micromega c'è un appello di donne alle first ladies perché boicottino il G8.
Ovviamente questo non avverà mai, ma mettere una firma "pubblica" è comunque sempre meglio di niente.
http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391093
Se la stessa cosa fosse successa negli anni 70, le femministe sarebbero in centinaia sotto le finestre del premier a gridargli tutta la rabbia che deriva dall'umiliazione del nostro essere donne.
Noi no, noi si parla, si discute e ci si incazza, ma sempre e solo "tra di noi", come se questo potesse servire a qualcosa. Io sono la prima, che sta qui a scrivere invece di montare sul motorino e andare ad urlare.
Comunque, su Micromega c'è un appello di donne alle first ladies perché boicottino il G8.
Ovviamente questo non avverà mai, ma mettere una firma "pubblica" è comunque sempre meglio di niente.
http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391093
sabato 20 giugno 2009
Come volevasi dimostrare
Dopo aver scritto che a Roma e provincia saranno installati distributori di profilattici nelle scuole e si faranno (finalmente) dei corsi di educazione sessuale, ho iniziato ad aspettare le reazioni di preti e bigotti.
Ovviamente sono arrivate.
Comincia il vicario o non so che del Papa, Vallini, che si dice vivamente preoccupatoda questo tentativo di "banalizzare nuovamente i temi dell'affettività, della sessualità e dell'educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è al centro dell'attenzione di tutti la questione dell'emergenza educativa".
Insomma, dire ai ragazzi che fanno sesso di usare il preservativo e spiegare a tutti quanti come funzionano certe cose è una banalizzazione.
Molto meglio il silenzio e le storielle sulla castità e se una ragazzina resta incinta o qualcuno si prende una malattia, ci penserà il prete di fiducia nel confessionale.
Dice che su queste cose "La strada maestra resta l'educazione alla responsabilità delle persone, specialmente dei più giovani, nell'uso della sessualità, che è un dono dell'amore di Dio puntando sulla valorizzazione del proprio corpo e di quello dell'altro nell'ottica del dono disinteressato di sé.
I conclusione restiamo convinti e ci adoperiamo affinché la scuola, insieme alla altre agenzie educative, si impegni ad illuminare i giovani a diffidare dalle scorciatoie che non di rado conducono alla insignificanza della vita".
Ma dire ai ragazzi di usare il preservativo non fa parte di un'educazione alla responsabilità?
Spiegare cosa sono e come si diffondono le malattie sessualmente trasmissibili non è una "illuminazione dei giovani"?
E che vuol dire poi "scorciatoie che conducono alla insignificanza della vita"?
I giovani fanno sesso, questo è un fatto. Impedirlo non si può, ma si deve parlare chiaro, senza giri di parole, per evitare gravidanze e malattie.
Ogni volta che sento discorsi simili vorrei correre dai miei ed abbracciarli per dire grazie dell'educazione che mi hanno dato, improntata al rispetto di me e degli altri e della conoscenza di "come vanno certe cose".
E ora aspetto che tutta la destra italiana, paladina della santità sessuale e della morigeratezza, si scagli contro la Provincia di Roma. Non appena avrà un momento libero dai suoi festini.
Ovviamente sono arrivate.
Comincia il vicario o non so che del Papa, Vallini, che si dice vivamente preoccupatoda questo tentativo di "banalizzare nuovamente i temi dell'affettività, della sessualità e dell'educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è al centro dell'attenzione di tutti la questione dell'emergenza educativa".
Insomma, dire ai ragazzi che fanno sesso di usare il preservativo e spiegare a tutti quanti come funzionano certe cose è una banalizzazione.
Molto meglio il silenzio e le storielle sulla castità e se una ragazzina resta incinta o qualcuno si prende una malattia, ci penserà il prete di fiducia nel confessionale.
Dice che su queste cose "La strada maestra resta l'educazione alla responsabilità delle persone, specialmente dei più giovani, nell'uso della sessualità, che è un dono dell'amore di Dio puntando sulla valorizzazione del proprio corpo e di quello dell'altro nell'ottica del dono disinteressato di sé.
I conclusione restiamo convinti e ci adoperiamo affinché la scuola, insieme alla altre agenzie educative, si impegni ad illuminare i giovani a diffidare dalle scorciatoie che non di rado conducono alla insignificanza della vita".
Ma dire ai ragazzi di usare il preservativo non fa parte di un'educazione alla responsabilità?
Spiegare cosa sono e come si diffondono le malattie sessualmente trasmissibili non è una "illuminazione dei giovani"?
E che vuol dire poi "scorciatoie che conducono alla insignificanza della vita"?
I giovani fanno sesso, questo è un fatto. Impedirlo non si può, ma si deve parlare chiaro, senza giri di parole, per evitare gravidanze e malattie.
Ogni volta che sento discorsi simili vorrei correre dai miei ed abbracciarli per dire grazie dell'educazione che mi hanno dato, improntata al rispetto di me e degli altri e della conoscenza di "come vanno certe cose".
E ora aspetto che tutta la destra italiana, paladina della santità sessuale e della morigeratezza, si scagli contro la Provincia di Roma. Non appena avrà un momento libero dai suoi festini.
venerdì 19 giugno 2009
Piccoli segni di civiltà.
Nelle scuole superiori di Roma e provincia ci saranno i distributori di proifilattici. Mi ricordo quando andavo al liceo e lo chiedevamo a gran voce (che poi non è che la mia vita sessuale fosse un granché a quei tempi, ma i principi so' principi!). Ci sono voluti più di dieci anni, ma pare che ce l'abbiamo fatta.
Tale Gianluca Peciola, coordinatore del gruppo federato della sinistra ha presentato una mozione (poi approvata) che chiede al presidente di sostenere "l'installazione nei locali o nei pressi delle scuole di istruzione secondaria superiore, in accordo con gli organi di direzione delle stesse, di distributori automatici anti concezionali".
Ecco, la faccenda dell'accordo "con gli organi di direzione" mi fa un po' paura, ma mi pare già un bel passo rispetto alla negazione della sessualità dei giovani.
Insieme ai distributori dovrà partire anche una campagna di informazione, prevenzione e sostegno alla ricerca nella lotta contro il diffondersi del virus hiv e della altre malattie a trasmissione sessuale" e "una campagna per l'insegnamento dell'educazione sessuale negli istituti superiori".
Come direbbe Guccini, "il ministero delle cicogne è in crisi" (Talkin' sul sesso, Opera Buffa, 1973)
Ovviamente una proposta simile non poteva non suscitare le più svariate reazioni.
E quindi ecco tuonare il vicepresidente della commissione Cultura e Politiche giovanili Federico Iadicicco (Pdl) "A scuola si va per studiare non per accoppiarsi, non vi è nessun motivo per installare distributori di preservativi negli istituti".
Bellissimo, soprattutto pensando alle signorine che per 2000 € vengono a Roma...
Tale Gianluca Peciola, coordinatore del gruppo federato della sinistra ha presentato una mozione (poi approvata) che chiede al presidente di sostenere "l'installazione nei locali o nei pressi delle scuole di istruzione secondaria superiore, in accordo con gli organi di direzione delle stesse, di distributori automatici anti concezionali".
Ecco, la faccenda dell'accordo "con gli organi di direzione" mi fa un po' paura, ma mi pare già un bel passo rispetto alla negazione della sessualità dei giovani.
Insieme ai distributori dovrà partire anche una campagna di informazione, prevenzione e sostegno alla ricerca nella lotta contro il diffondersi del virus hiv e della altre malattie a trasmissione sessuale" e "una campagna per l'insegnamento dell'educazione sessuale negli istituti superiori".
Come direbbe Guccini, "il ministero delle cicogne è in crisi" (Talkin' sul sesso, Opera Buffa, 1973)
Ovviamente una proposta simile non poteva non suscitare le più svariate reazioni.
E quindi ecco tuonare il vicepresidente della commissione Cultura e Politiche giovanili Federico Iadicicco (Pdl) "A scuola si va per studiare non per accoppiarsi, non vi è nessun motivo per installare distributori di preservativi negli istituti".
Bellissimo, soprattutto pensando alle signorine che per 2000 € vengono a Roma...
Scuola
Io sono tra quelle persone strane che pensa che lo Stato debba garantire a TUTTI il diritto allo studio.
Penso addirittura che anche l'Università dovrebbe essere gratuita.
Se poi a trent'anni stai ancora a fare un cazzo, allora inizi a pagare per non occupare il posto di chi studierebbe davvero.
Sono tra quelle persone che credono che una buona educazione sia la base per formare un buon cittadino.
Difendo la scuola pubblica e laica, difendo lo studio di quelle cose "inutili" come il greco, il latino, la storia...
Sono strana, lo so...
Comunque, la ministra dell'Istruzione, dice che lei "pensa" a una riforma che dia la possibilità di accedere a un bonus a chi vuole frequentare" le scuole paritarie.
Ora, io credo che se uno vuole mandare la propria prole a studiare in una scuola privata sia liberissimo di farlo, ma senza nessun tipo di aiuto economico dallo Stato.
La scuola pubblica e l'Università sono allo sfascio: i genitori fanno le collette per comprare la carta da culo per i figli, le Università costano sempre di più e sembrano dare sempre meno e questa pensa al bonus per mandare i pupi alla scuola privata o paritaria.
Ma di che mi stupisco ancora?
Penso addirittura che anche l'Università dovrebbe essere gratuita.
Se poi a trent'anni stai ancora a fare un cazzo, allora inizi a pagare per non occupare il posto di chi studierebbe davvero.
Sono tra quelle persone che credono che una buona educazione sia la base per formare un buon cittadino.
Difendo la scuola pubblica e laica, difendo lo studio di quelle cose "inutili" come il greco, il latino, la storia...
Sono strana, lo so...
Comunque, la ministra dell'Istruzione, dice che lei "pensa" a una riforma che dia la possibilità di accedere a un bonus a chi vuole frequentare" le scuole paritarie.
Ora, io credo che se uno vuole mandare la propria prole a studiare in una scuola privata sia liberissimo di farlo, ma senza nessun tipo di aiuto economico dallo Stato.
La scuola pubblica e l'Università sono allo sfascio: i genitori fanno le collette per comprare la carta da culo per i figli, le Università costano sempre di più e sembrano dare sempre meno e questa pensa al bonus per mandare i pupi alla scuola privata o paritaria.
Ma di che mi stupisco ancora?
mercoledì 17 giugno 2009
Stampa estera
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