mercoledì 13 gennaio 2010

Felice e cojonato.

Che Berlusconi sia un genio del marketing  non ci sono dubbi.
E' talmente vero da essere diventato un luogo comune.
Ha vinto le elezioni promettendo posti di lavoro, tagli delle tasse, benessere e prosperità per tutti.

Io tutto 'sto ben di dio non l'ho mai manco annusato, ma forse è perché i miei occhi sono foderati di rosse bandiere.

L'elettore-medio, quello che vota "a cazzo di cane" da una parte o dall'altra in base a chi promette di più o per punire chi non ha dato abbastanza ci casca ogni volta.
E' felice.
E però pure cojonato, visto che nonostante i tanti proclami
oggi il nano dice che "allo stato attuale non è possibile il taglio delle tasse". Dice che c'è la crisi. Che poi  non aveva detto che la crisi non c'era e che dovevamo essere ottimisti? Boh.
A me personalmente non è che cambi niente, visto che sono un lavoratore dipendente e quindi se anche volessi le tasse non potrei proprio evitare di pagarle, ma sarebbe interessante prendere uno per uno gli elettori entusiasti del loro padrone e chiedergli cosa ne pensano.
Il problema è che in 15 anni ho trovato solo uno che ha ammesso di votare Forza Italia.

Comunque, so che non c'entra niente, ma leggo: "Berlusconi: assoluzioni inappellabili".
Ok, parliamone, perché io sono ignorante in materia.

Metti caso che X stupra  il bambino Y.
O magari Z ammazza W, fate voi.
X e Z hanno degli avvocati coi controcazzi che li fanno assolvere in primo grado, nonostante la loro colpevolezza.
Che vuol dire "assoluzione inappellabile"? Che non c'è modo di far marcire X e Z in carcere?
No, davvero, sono seria: non vuole dire questo, vero?

martedì 12 gennaio 2010

Fase A

La "fase A" è senza dubbio la cosa più bella di una relazione.
Le relazioni dovrebbero essere fatte solo di "fase A".
Nella "fase A" ci sono le canzoni con cui ti struggi, le frasi da ricercare in libri già letti per trascriverle ancora una volta e dargli un significato nuovo. Ci sono mille inutili telefonate, le mani intrecciate, gli sguardi languidi e un'irrefrenabile voglia di fare sesso.
Quando ci ripensi, durante la "fase A" c'era sempre il sole, anche se faceva un freddo bestia e pioveva ogni maledettissimo giorno e poi tu eri bellissima e sorridente, anche se stavi in tuta e coi capelli dritti.
E quando giri in morotino e sei in piena "fase A", non ci sono buche né macchine assassine che cercano di ammazzarti.
In "fase A" nemmeno tu che dormiresti per giorni senti la stanchezza, anche se sono le tre del mattino e alle sette e mezzo devi già essere operativa per correre in ufficio.
Della "fase A" si hanno solo bei ricordi, qualcuno magari anche esagerato, ma bello, mio dio che bello.



[Cazzo, tutto questo melensume è terribilmente stucchevole. Chiedo venia.]

lunedì 11 gennaio 2010

Quest’estate sono stata in Salento, in un paesello vicino Lecce. Che poi più che un paese sembrava uno di quei mega quartieri della periferia romana.

La via dietro casa era piena di africani. Soprattutto uomini, molti giovani, qualcuno dell’età di mio padre, la maggior parte miei coetanei.
Tutte le mattine andavano nei campi sotto il sole dell’ Agosto salentino a raccogliere frutta.


Ecco, non credo che la situazione a Rosarno fosse differente, immagino che sia ovunque così.


Questi poveracci vengono a fare da noi lavori che io per prima probabilmente non farei. E non sono necessariamente dei semianalfabeti, anzi, spesso la loro cultura media è parecchio superiore a quella di chi gli da lavoro. Si spaccano la schiena per due lire, vivono in condizioni indegne di un paese civile (ma questo è un paese civile? Io ne dubito ogni giorno un po’ di più).



Vengono sfruttati dai caporali, che chiedono il pizzo su quella miseria che mettono insieme per permettermi di mangiare cocomero, kiwi e farmi la spremuta. Le mafie ci sguazzano: manodopera a bassissimo costo e un capro espiatorio sempre pronto all’uso. E lo stato se ne fotte. Quando poi scoppiano i guai, allora è un continuo scarica barile, con Maroni che dice che è colpa della sinistra, dimenticando che in questo paese è in vigore un abominio chiamato “Bossi-Fini”.


Ma non importa, quelli sono negri. E noi i negri qua non ce li vogliamo. O meglio, ci servono per raccogliere le nostre arance, i pomodori e i cocomeri, ma una volta finita la giornata devono sparire, non farsi vedere, rintanarsi da qualche parte e non rovinarci la serata.


E se proveranno ad alzare la testa, a parlare di dignità e diritti, noi li braccheremo, li picchieremo, li prenderemo a bastonate, gli spareremo dalle nostre auto. E lo faremo davanti ai nostri figli, perché imparino com’è che vanno le cose: i negri sono negri, sono sporchi, inferiori, sono bestie, anzi no, le nostre bestie sono meglio di quei negri che nemmeno si capisce quando parlano.

venerdì 8 gennaio 2010

Uhm

Non lo so, non lo so...
Io dei radicali non mi fido.
Cazzo, come fai a fidarti di chi con Berlusconi c'ha governato?
Si, ok, è brava. Si, non metto in dubbio la sua onestà. Si, le campagne per l'aborto...
Ma no, io dei radicali non mi fido.

E poi mica lo so se con la Bonino ci sono reali speranze di vittoria. Anzi.
L'italico elettore medio è quello che è in fondo, ne abbiamo coferme continue.
Io già mi immagino la campagna elettorale, con la Bonino presentata come una specie di assassina che vuole ammazzare i bambini nelle pance delle mamme e i vecchi nei loro letti. Una che vuole far drogare i nostri giovani e far proliferare coppie di fatto, magari perfino omosessuali!
Io la vedo brutta.

E comunque la Polverini MAI.
Davvero, mai.
Cazzo, la appoggiano gente StArace e Thilger...

Geniale Bersani: "Alle regionali voglio fare meglio che alle Europee".
GRAZIE AL CAZZO!

giovedì 7 gennaio 2010

Scannerizzati

A me sta faccenda del body scanner sta facendo già venire l'ansia.

Tempo fa a Malpensa mi sono rifiutata di levare gli stivali.

OminoDellaSicurezza: "Signorina, si può togliere le scarpe?"
Arguzia: "No..."
OminoDellaSicurezza: "Scusi?"
Arguzia: "La prego, ho dei pedalini indecenti..."
OminoDellaSicurezza: "Capisco, ma dovrebbe..."
Arguzia: "Davvero, la prego... mi vergogno... sono orrendi. E io sono una collezionista di pedalini, farmi vedere in pubblico con questi... no, davvero, non mi faccia questo..."
OminoDellaSicurezza: "Ma stai scherzando?"
Arguzia(abbassando gli occhi): "No..."
OminoDellaSicurezza: "Santodio... vabbè, passa, ma se suoni levi tutto"
Arguzia: "Sei una bella persona"

Arguzia non suonò e crede che l'OminoDellaSicurezza stia ancora ridendo.

A Barcellona però avevo dei pedalini talmente belli che le scarpe le avrei levate comunque giusto per il gusto di farli vedere.

Mo' oltre la paranoia del PedalinoDaViaggio dovrò pensare anche alle mutande.
Dio, che stress infinito...

Tutto questo per dire che ho una gran voglia di fare un viaggio, anche breve.
Solo cambiare aria per un po',
visto che -incredibilmente- sto bene.


venerdì 1 gennaio 2010

Buon anno

Buon anno a tutti.
Agli operai che domani non torneranno al lavoro e alle loro famiglie, che hanno poco da festeggiare.
Ai disoccupati che resteranno tail.
Ai precari che come al solito se la prenderanno lì dove non batte il sole.
Agli immigrati che in un paese come questo non avranno nessuna possibilità.
Alle donne che dovranno continuare a lottare per una parità seria che non sia il "contentino" di una politica miope e maschilista.
Ai bambini e ai ragazzi imprigionati in una scuola allo sfascio.
A tutti noi che da oggi siamo un po' più poveri.

Ce l'ho fatta

Sono riuscita a passare il Capodanno a casa.
Sole io e la Cana, traumatizzata dai botti e incapace di rilassarsi in una casa che non è la sua...
Cartoni animati, birra e un sacco di pensieri da riordinare.
Il miglior modo.