lunedì 9 novembre 2009

A.

Oggi dovrebbe essere il tuo primo giorno di scuola.
E allora in culo alla balena, ma tanto io lo so che sei bravo e poi hai qualcosa in più, l'ho sempre pensato.
Un po' questa tua creatività e voglia di fare te l'ho sempre invidiata.
Ti voglio bene.

domenica 8 novembre 2009

Teologia per tutti.

Meno male che c'è la Santanchè che ci spiega il Corano, che non è proprio un libro di facile lettura.

Per l'università l'ho studiato, ma in effetti i paroloni del mio professore scompaiono malamente davanti alla schiacciante schiettezza di Daniela: Maometto era poligamo e pedofilo e quindi a noi ci fa schifo e coi musulmani non ci parliamo.

Ora, non è per niente, ma se la mettiamo su questo piano non è che nella Bibbia ci siano solo storie di santi, tutt'altro.
Che poi Maria non aveva 14 anni quando è nato Gesù?

Quest'imbecille non riesce a capire che così non fa che dare forza ai matti?
E' così difficile?

sabato 7 novembre 2009

Pondero

Allora ho deciso che io l'esame con quella non lo do.
Appena ho iniziato a pensare alla possibilità di cambiarlo già mi sono sentita meglio.
Basta fare cose che mi creano ansia. Subirle, soprattutto.
Alla fine c'ho perso solo qualche mese di studio, ma nel frattempo potrò iniziare a pensare seriamente alla tesi e soprattutto evitare questo senso di oppressione che mi ha accompagnato nell'ultimo periodo.

Devo cercare di allontanare quello che mi fa male.
Eccazzo, non mi riconosco quando sto così.

QUINDI:
mail al professore per concordare il nuovo esame, mail al relatore per fare due chiacchiere e soprattutto fuori le palle per il nuovo lavoro che farò.
Il difficile sarà spiegare il tutto ai miei, che su ste cose sanno essere abbastanza pesanti.
Ho pure fatto le pulizie, con la musica a palla per sfogarmi un po'.

DAJE!

Ciao ciao.

Quindi dal piddì se ne va pure Calearo, perché dice che il partito con Bersani va a sinistra.
Capisco che in effetti non deve essere facile entrare convinto di essere nella nuova democrazia cristiana e poi ritrovarsi un vecchio comunista come segretario.
Che poi stiamo parlando di uno che alla caduta del governo disse che Mastella aveva fatto un favore al paese, perché " ha fermato il governo e adesso c'è un partito come il Pd che ha un programma moderno".
Abbè, meno male che c'è Mastella.
E' uno che dice che stava nel piddì perché non è di sinistra e che però la Lega si che sa stare vicino alla gente.

Io penso che se gente come Calearo se ne va, il piddì ci guadagna, quantomeno in credibilità.

venerdì 6 novembre 2009

La faccia come il culo (bis)

Io in un anno guadagno meno di 20milaeuri, lavorando ogni giorno per 8 ore.
Mi dicono anche che sono fortunata, perché almeno ho un lavoro e un contratto "e di questi tempi..."
Riesco a fare più o meno tutto: mi pago affitto, bollette, cibo, assicurazione de IlPoderoso, metà di quella di PriscillaLaReginaDelDeserto e mezze tasse universitarie. Ogni tanto ci esce qualche sfizio, anche se ultimamente sempre meno.
Ma vado avanti, non ho figli a carico e ce la posso fare. Certo, non vado quasi più a mangiare fuori, durante la settimana mi porto il pranzo da casa per risparmiare un po', cerco le offerte al supermercato, ma alla fine va bene così.

Solo che poi capita di leggere di Luca Barbareschi che dice che con 23000 euri al mese (VENTITREMILA!) di stipendio da parlamentare lui non ce la fa e quindi è costretto ad assentarsi spesso per arrotondare un po'.

Ecco, questo è uno di quei momenti in cui mi viene da pensare che entrare in Parlamento coi forconi non sarebbe poi una pessima idea.

giovedì 5 novembre 2009

Toglietemi tutto...

Possono dirci qualsiasi cosa.
Possono metterci agli ultimi posti nelle classifiche sulla libertà di stampa.
Possono dirci che le mafie fanno politica.
Possono dirci che i nostri conti fanno pena.
Possono dirci che il conflitto di interessi del premier è uno scandalo.
Possono dirci che le nostre leggi sull'immigrazione sono razziste e fasciste.
Possono dirci che le donne qui sono solo madri e puttane.
Possono dire e fare qualsiasi cosa, ma non si azzardino a toccare il crocifisso appeso ai muri delle nostre suole (laiche).

La Gelmini è indignata e già si prepara il ricorso.
Buttiglione parla di sentenza aberrante.
Bersani (!!!) di una "tradizione antica e inoffensiva".
Berlusconi dice che sentenze come questa fanno dubitare del buon senso dell'Europa e che l'Italia è un "paese nel quale tutti non possiamo non dirci cristiani". (Be', io per esempio mi dico non cristiana, ma è solo un dettaglio.)
Bossi, quello dei riti sulle rive del Po, dice che è una stronzata.
Bertone, segretario di uno stato estero confinante con Roma mia e che quindi non dovrebbe avere voce in capitolo, dice che ci levano "i simboli più cari" e ci lasciano le zucche si Halloween.

La croce non si tocca.
E sti cazzi se la scuola italiana è laica, se è piena di ragazzini di ogni religione.
La croce c'è e resta al suo posto.

Dicono che in fondo ai ragazzi non da nessun fastidio, che nessuno si sente offeso.
E se anche fosse a noi non ce ne frega niente.

Io non sono battezzata, non ho avuto un'educazione cattolica e ho vissuto abbastanza male la preghiera prima di entrare in mensa guidata dalla maestra Patrizia alla materna.
O il fatto che quando era Natale e tutti parlavano del bambinello e io non sapevo le preghiere i miei cattolicissimi compagni di classe mi prendevano in giro.
F.D.L. arrivò a dirmi che il mio mancato battesimo era segno di mancanza di amore da parte dei miei e che sarei bruciata all'inferno per l'eternità. Per fortuna ero una ragazzina cazzuta e un sonoro vaffanculo (e si, lo ammetto, anche un paio di spintoni) la misero a tacere, ma non sono tutti come me.
Quando facevo la tata il compagno di classe egiziano di G. uscì da scuola in lacrime dopo il racconto dei crudeli antichi egizi che tanto male avevano fatto al popolo ebraico.

Dove sta il rispetto?
Dicono, quella è roba nostra, o ci si adegua o ciccia.
Ma come si può pensare che una cosa del genere possa portare integrazione nelle scuole?
E' lì che si formano e crescono i cittadini e cominciare con l'imposizione di un simbolo religioso non mi pare il massimo.
Dicono, mettete tutti i simboli allora.
Ma vorrei proprio vedere un Ganesh accanto a Gesù Cristo. O una ragazzina con la testa coperta accanto alla sua compagna con la croce al collo.

Stronzate.

La difesa a oltranza del crocifisso nelle scuole (LAICHE) è solo un altro segno della sudditanza del paese a uno stato estero.

mercoledì 4 novembre 2009

Rosa dall'ansia.

L'ultimo esame mi sta devastando.
La tipa mi mette addosso un'ansia infinita. Lei è una di quelli che non si capisce cosa vogliano. Quelli che se parli troppo avresti dovuto tacere e che se parli poco avresti dovuto ucciderli con la tua logorrea. Quelli che non importa quanto e come hai studiato, perché tutto dipende dal momento.

Poi c'è il lavoro.
Pare che tra un paio di settimane andrò altrove a fare altro.
E' un lavoro che mi ispira e l'idea di smettere di fare quello che faccio mi piace parecchio.
Ma allo stesso tempo ho paura: andrò in un posto nuovo in mezzo a persone che non conosco a fare un lavoro con delle responsabilità che non ho mai avuto prima: sarò capace? E se dovesse andare male?

E poi ho rivisto lui e non è andata come avrei voluto.
Non gli ho detto quello che voglio veramente, mi sono chiusa per non ritrovarmi a stare una merda com'è stato e il risultato è che chissà quando, se e come ci rivedremo.

Non c'è che dire, un periodo niente male...