domenica 15 marzo 2009

Accettate i lavoretti

Ha detto Sacconi ai giovani precari e sfruttati, senza prospettive, che devono vivere con mamma e papà perché con 1000 € (quando va di lusso) non si campa poi un granché bene che devono "accettare anche i lavoretti".

Io ho iniziato a fare la baby sitter appena finito il liceo, tenevo tre bambini, poi ho fatto la schiava in una libreria, la segretaria per 3 mesi, la commessa e via così. A me ha detto bene, perché con l'ultima finanziaria del Governo Prodi, alla mia società è convenuto assumerci (me e altri due colleghi) piuttosto che continuare a lasciarci precari.
Guadagno poco meno di 1100 €, vivo sola, i miei mi passano 5 buoni pasto a settimana per la spesa, mi pago affitto e motorino, cerco di avere una vita sociale, con qualche difficoltà, ma ci provo senza troppi drammi. Quando mi lamento penso ai miei zii, che in due arrivano a poco più di 2000 €, pagano un affitto, macchina e motorino e hanno una figlia di 12 anni.

Sacconi dovrebbe andarlo a dire alla mia amica S, laureata nei giusti tempi con ottimi voti, che andava a casa della gente a stirare, dava ripetizioni e via di seguito per mantenersi.
Dovrebbe dirlo ai miei amici con dottorato e master che lavorano praticamente gratis. O a quelli che se ne sono andati all'estero, per non essere umiliati qui.

Avrebbe risposte interessanti. Magari un po' volgari, ma interessanti di sicuro.

Mosci

Sono lontani ormai i tempi di Bossi che tuonava "ce l'abbiamo duro".
Pare che a Nord l'uso di Viagra sia enorme. Dice tale Davide Caparini, presidente della commissione bicamerale per le Questioni regionali e deputato della Lega che la colpa è delle tasse e del troppo lavoro.

Mi dispiace un sacco per le loro mogli (o i loro compagni).

martedì 10 marzo 2009

Condoniamo?

Il SindacoDegliAltri è così contento della visita di papamazinga che ha deciso che gli dedicherà un "polo specializzato per la formazione e il recupero della gioventù disagiata e dei ragazzi rom".
Solo che come al solito l'ha sparata troppo grossa e quindi ha deciso che il "Centro Benedetto XVI" sorgerà nel Parco di Veio, che c'ha un paio di vincoli che rendono l'area inedificabile.

Se la Regione volesse, i vincoli cadrebbero e si potrebbe costruire.
Se la Regione vorrà, io mi sa che andrò a dire quello che penso.

A meno che grazie al nuovo "piano casa" possa cambiare qualcosa.

Ciao, tu.

E però se torni io sono contenta.

lunedì 9 marzo 2009

Forse Nonna non ha sempre ragione

Nonna mi ha insegnato che il male non si augura mai a nessuno.

Solo che poi leggo questo e penso che in fondo in fondo...

sabato 7 marzo 2009

Mi faccio del male

Il SindacoDegliAltri da Fazio, che dice che c'è una memoria condivisa e non ci sono più ghetti, per cui uno è di destra e uno di sinistra...
Ok, come vuoi, ma io me lo ricordo chi sei e da dove vieni.

No, non ce la faccio. Cambio canale.
Mo' fa finta di non essere fascista, io non ce la faccio.

AAARGGGGHHHH!
Ed ecco che le squadracce di fascisti che ci menano e ci accoltellano sono bulletti che vogliono fare gruppo...
Diosanto, anche al mio masochismo c'è un limite.

Lo sanno a memoria il diritto di Dio, ma scordano sempre il perdono*

E infatti -di nuovo- scomunicano una bambina di nove anni, incinta di due gemelli, stuprata dal patrigno da quando ne aveva sei (che per non farsi mancare niente violentava anche l'altra sorella, quattordicenne e disabile) che abortisce.

E con lei scomunicano la madre e i medici. Ma non il padre, perché abortire è mooooooolto peggio che stuprare una bambina.

Dicono che è un atto dovuto perché così dice il Codice di Diritto Canonico, ma dicono anche che se la madre andrà a chiedere perdono sarà accolta.

Dicono che non si può rispondere a un crimine con un altro crimine.
Dicono che "la legge di Dio è al di sopra della legge umana. Per qui, quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore". Anche quando una bambina di nove anni viene violentata e messa incinta.

Dicono che l'aborto è una "scorciatoia".

Ha ragione Sofri:
"Penso che non si debba commentare tutto ciò. Neanche una parola. Bisogna trattenere il respiro, fino a scoppiare".

Io in più però ci voglio mettere tutto il mio disprezzo.





* De Andrè