mercoledì 5 novembre 2008

Sparo sulla croce rossa

Gasparri...
No, non mi metterò qui a scrivere che Gasparri è L'Imbecille, non ne ho bisogno.
Per capire la sua stupidità basta ascoltare le sue dichiarazioni.
Per esempio quelle sull'elezione di Obama:
«Credo che l’Europa debba ora assumersi maggiori responsabilità perchè non sappiamo cosa farà il nuovo presidente degli Stati Uniti. Difendiamoci da soli dai pericoli che incombono su di noi»
«Sulla lotta al terrorismo internazionale dovremo vedere Obama alla prova, perchè questo è il vero banco di prova: gli Stati Uniti sono la democrazia di riferimento per quanti vogliano affermare i valori della libertà minacciati dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico. Su Obama gravano molti interrogativi: con Obama alla Casa Bianca, Al Qaeda forse è più contenta»

Ora se Obama lo bombardasse, io non lo so se tirerei fuori la mia bandiera della pace.

Pimpami la storia*



Bella prof, che schifo Garibaldi, vestito dai saldi, peloso come Garfield. Via la camicia rossa e dagli una t-shirt Trussardi su jeans Cavalli. Sulla faccia lenti a goccia Ray Ban, e poi taglia la barba a ‘sta capoccia da Imam; un nunchaku da Jackie Chan gli dà più charme: ora sì che Gary c'ha i più fieri dei fan! "Bella!"
Mondiale è la seconda guerra, ma su 'sto libro è dato che abbiamo ingoiato... merda! È regolare che non studia nessuno, scrivi "Italia batte resto del mondo 18 a 1. I campioni siamo noi." Siamo noi, perciò aggiungi "po-po-po-po-po", il capitano fa gol, bordello come Gogol. Storia XL, non una small: pimpala!
«Questa è la storia prof, la vera storia prof, lo dice uno che se esce dal culo fa plòf.»

Rit.:
Bella prof, pimpami la storia! Che storia (x3)
Bella prof, pimpami la storia! Bella storia.

Si stava meglio quando si stava peggiorando. Gli oppositori, traditori peggio di Ronaldo, non li mandavano al fresco di una cella, ma al caldo dei Caraibi su navi di Jack Sparrow. "Prof", il ventennio pimpamelo: scrivi che i partigiani quel tempo lo vissero di relax in pedalò, piedi nudi nei sabot; 25 aprile giorno dei caduti di Salò. Umberto di Savoia non andò via, ma che repubblica, la gente vota monarchia; non c'è partita tra re e democrazia, è come mettere la Psp col Game Gear. E la costituzione è un cd con una traccia, l'ultima hit da spiaggia. Il nonno di Eminem minaccia: tutta l'Europa deve suonare il piano Marshall!

«Questa è la storia prof, mi prende un sacco prof, tipo che quella di un cosacco di nome Popoff.»
Rit. (x4)


Dalla mia storia cancella i fricchettoni, con la spada nel braccio e non nel cuore come Little Tony. Questi fattoni sempre sotto i riflettori... Scrivi che gli hippy se ne stavano zitti e buoni. Gli anni di piombo, le stragi, i sequestri... ma no! Non mi interessano argomenti come questi. Io di quei tempi voglio ricordare solo "La liceale nella classe dei ripetenti".
Così funziona e per fortuna fa trend, il vecchio libro lo rottamo tipo Duna Weekend. Adesso serve un finale potente che terrorizzi l'occidente più dell'urlo di Chen: da qui in avanti qualunque cosa succeda, scrivi che la colpa è di Al Qaeda.
Me l'hai pimpata di brutto prof, vedrai patiti della storia fin dalla scuola media.

"Questa è la storia prof, la vera storia prof, e non c'è niente da ridere non è Zelif Off."




*Caparezza

E fino a qui la musica.
Comunque, in Italia "pimpare la storia" dovrebbe essere dichiarato sport nazionale, nel quale eccelle la destra tutta.
Stavolta è il turno di quella bella personcina che è Dell'Utri.

«La P2 è una cosa che è stata montata per non parlare d'altro. Certo, esisteva per fare affari, ma è stata sempre strumentalizzata, da 40 anni a questa parte»
Per quanto riguarda quella strana cosa chiamata mafia: «Non ci sarebbe stata l'accusa nei miei confronti se non ci fosse stata la grande affermazione di Forza Italia in Sicilia nel 1994». E comunque Mangano era un eroe, lo sappiamo: «malato com'era sarebbe potuto uscire dal carcere e andare a casa, se avesse detto solo una parola contro di me o contro il presidente Berlusconi. Invece non lo ha fatto. Per me è un eroe, a modo suo». A modo suo...
Anche su Mussolini e il ventennio Dell'Utri (quello dei diari del duce, per intenderci), ha qualcosa da insegnare a noi tutti:
«Mussolini sbagliò, non c'è dubbio, ma quando era al potere lo Stato era più presente di quanto non lo sia adesso. Aveva dato, e in questo è stato l'unico, un senso di patria al Paese, che non c'era prima e non c'è stato neanche dopo».
Non un accenno alle leggi razziali, all'eliminazione dei partiti politici, della libera stampa, all'alleanza con la Germania di Hitler, agli omicidi, all'esilio, alle torture... Era amor di patria.
E Gomorra è solo cattiva pubblicità per l'Italia, molto meglio i classici intramontabili pizza e mandolino, le segretarie gnocche e la pasta al pomodoro. E poi il Tg3... è ora di cambiare gli uomini, orsù! E poi quest'antimafia. Possibile che con tutti i soldi che ci succhia non sappia fare di meglio?

http://www.youtube.com/user/klauscondicio qui l'intervista completa, se avete stomaco.


martedì 4 novembre 2008

Le parole sono importanti.

«Il mio era un criterio di prudenza, che sottolineava il rischio che si poteva presentare in alcuni possibili preti omosessuali, anche per la tipologia di compiti di formazione accanto ai giovani: non a caso la vicenda americana conferma in alcuni casi questa ipotesi. Il vero dramma è la pedofilia, che presuppone manipolazione, quando non aperta violenza. Ma non ho mai pensato, neppure remotamente, a qualsiasi possibile forma di sovrapposizione con gli omosessuali, se non in via di rischio ipotetico». Paola Binetti, Il Corriere, 04/11/2008

«Non dimentichiamo che proprio recentemente si è verificata la situazione drammatica dei preti pedofili»
«Stiamo attenti. Il documento della Congregazione per l' Educazione cattolica parla di "tendenze omosessuali fortemente radicate"»
«Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un' emergenza educativa». «Il compito dei pastori della Chiesa si esplica al massimo proprio con i giovani, giovanissimi. Non mi stupisce che il Santo Padre abbia voglia di avere sacerdoti sani, sportivi, vissuti come modelli potenziali. Per questo ha ribadito anche l' importanza della castità. Perché...»
«La pedofilia, in fondo, c' è anche nei confronti delle ragazzine. Anche se molto meno frequente» Paola Binetti, il Corriere, 31/10/2008

Fuori a calci in culo. Grazie.

Strepitosa la "rettifica" sul suo sito http://www.paolabinetti.it/news/precisazione011108.htm
Ovviamente c'è il pippone sulle amicizie omosessuali. Chiunque parla male dell'omosessualitò immediatamente ricorda che ha mooooolti amici gay, che sono taaaaanto sensibili, la loro umanità è bellissima, sanno ascoltare meglio degli altri e sono anche grandi lavoratori.
Certo non come quelli che si mascherano e vanno al Pride...





Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica*!

Uno schiavo si ribella.
Novello Spartaco, Guzzanti va fiero e sprezzante del pericolo all'attacco del suo capo.
Aveva detto: "Berlusconi mi fa vomitare" e ora se la prende con la Carfagna, "calendarista delle pari opportunità", diventata ministro per una "nomina di scambio".

Scrive sul suo sito (sto provando da qualche minuto ad accedere, ma non va): "Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt'altro che interessati esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla".

MADDAI?
Ci arriva con parecchio ritardo, ma ci arriva pure lui. Noi l'abbiamo detto subito che la Carfagna è incapace e nulla e ci rispondevano che siamo solo dei maschilisti, che non accettiamo che una donna possa arrivare al potere.
Ecco, io lo accetto eccome, solo vorrei che ci si arrivasse per altri meriti.

La Carfagna querela.

*Guzzanti padre

lunedì 3 novembre 2008

AIUTO

Ha ragione papamazinga a sputare sulla scienza! E' nociva, fa male, va fermata!
«Se la durata media della vita è stata di poco superiore ai vent'anni sino all'Ottocento, di quarant'anni all'inizio del Novecento ed è arrivata oggi a ottant'anni, perché non può davvero arrivare in un futuro prossimo a centovent'anni vissuti in buona salute?»
«Con la medicina preventiva, con il controllo a distanza, con l'esame del Dna, con l'utilizzazione delle cellule staminali, con un conseguente razionale stile di vita ogni soggetto sarà nella condizione di conservarsi sano ed efficiente più a lungo»
«Chi si occupa di politica, cioè degli altri, dovrebbe impegnarsi anche su questo fronte: perché il tempo che l'uomo sta guadagnando si possa vivere nel migliore dei modi e con tutte le opportunità possibili»
L'ha detto nientepopodimenoche Berlusconi.
E io ho paura.

Sovversive e anti italiane

Un gruppo di maestre di una scuola media del padovano, ha deciso di non mandare i bambini alla messa e alle celebrazioni del 4 Novembre.
Dicono, giustamente, che non è opportuno portare dei bambini a messa “non solo per rispettare gli immigrati, ma tutti quelli che vedono la religione come un fatto privato e la scuola come laica per definizione”.

Una posizione che io trovo più che condivisibile, visto che nelle scuole PUBBLICHE italiane ci sono anche bambini ebrei, musulmani, induisti e magari non è proprio segno di volontà di integrazione costringerli ad ascoltare un prete che parla di un dio che non è il loro.

E poi ci sono anche quei bambini che, come me, non sono stati battezzati e non hanno ricevuto un’educazione cattolica e anche noi andiamo tutelati, dal momento che ci troviamo in una scuola PUBBLICA E LAICA come sono le scuole statali italiane.


Interessante il commento del segretario leghista di Padova: “risulta sempre più evidente che una buona parte degli insegnanti, chiaramente di ben definite radici politiche di sinistra, voglia cancellare tutto quello che si lega alla nostra storia e alle nostre tradizioni”. Bellissime parole, soprattutto se dette da uno che fa parte di un partito nel quale ci si sposa secondo un non meglio definito rito celtico e si beve l’acqua del dio Po…


AN manda militanti coi tricolori davanti alla scuola, per le spranghe ci sarà sempre tempo.

E soprattutto chiede alla Gelmini di rimuovere la preside “perché potrebbe rappresentare un problema per le famiglie”. In effetti il insegnare ai ragazzi il rispetto degli altri è pericoloso.


La Russa, che pubblicizza le celebrazioni manco fossero una serata di gala, ha detto “Non escludo di recarmi nella cittadina come atto di solidarietà ad un Comune che si trova costretto a fare i conti con una decisione incredibile e che manca di rispetto alla patria ai caduti. Potrei così esprimere la mia vicinanza anche ai ragazzi che desiderano essere protagonisti delle celebrazioni e che vogliono crescere come italiani, più di quanto non vogliano i loro stessi insegnanti”.

Anche qui, sentir parlare di rispetto per la patria da uno che sta seduto accanto a chi col tricolore ci si vuole pulire il culo, fa quantomeno sorridere.

Arguzia e il Piddì

Mi sa che il mio voto proprio non lo vogliono.

Ogni volta che io faccio un passo verso di loro, loro ne fanno cinque per allontanarsi.
Di solito usano la Binetti, per essere certi di non sbagliare.

Quella gran donna, parlando del divieto della Chiesa ai gay di ordinarsi sacerdoti, ha detto che in questo modo si combatte la pedofilia. Una teoria degna di Fini (e della sua ex moglie) e della Mussolini (ricorderete Fini dire che “un uomo dichiaratamente omosessuale non può fare il maestro di scuola” e Danielo fare eco, parlando dell’inopportunità della presenza di calciatori omosessuali negli spogliatoi. Sulle esternazioni della Mussolini non credo ci sia bisogno di soffermarsi).


Se la pedofilia nella chiesa, nelle scuole, nelle case si combattesse con l’esclusione dei gay, potrei farci un pensiero, ma decisamente non è così.

Omosessualità e pedofilia non sono sinonimi.

Credevo, illusa sciocca ragazzina, che nel 2008 questo fosse un dato acquisito.


Comunque, quando ha capito di averla detto davvero troppo grossa, il genio si è “corretto”: “Se ho ferito qualcuno mi scuso pubblicamente, per me la dignità dei gay non è in discussione”.
Agghiacciante.
Se il piddì fosse un partito serio la caccerebbe finalmente a calci in culo.